Home / Tutte / Marketing/vendite / Abolizione della parity rate: un ottimo punto di partenza…e sei motivi per cui non basterà ad aumentare le prenotazioni dirette

Abolizione della parity rate: un ottimo punto di partenza…e sei motivi per cui non basterà ad aumentare le prenotazioni dirette

abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

146 sì. 113 no. Nessun astenuto. Con questi numeri, proprio ieri, il Senato della Repubblica ha (finalmente) approvato il ddl Concorrenza. Con il via libera del Senato, dunque, il Parlamento approva in via definitiva il provvedimento. In pratica, il disegno di legge approvato dal Governo nell’aprile 2015, oggi diventa legge. In sostanza, da ora in poi gli hotel avranno diritto a tutti gli effetti, come già accade in Francia, Germania e altri paesi europei, di offrire la loro tariffa svincolati dalla parity rate imposta dalle Online Travel Agency. La parity rate era già morta. Ora è stata definitivamente sepolta, con grande (forse troppa) gioia di tutti. Tanti i titoli dei giornali e le dichiarazioni di soddisfazione da parte di Federalberghi, che in effetti tanto si è battuta per ottenere questo importante risultato che rappresenta una boccata d’ossigeno per il libero mercato e che consentirà agli albergatori di lavorare e proporsi con maggiore libertà. Un grande risultato che però deve rappresentare uno stimolante punto di partenza, e non certo un punto di arrivo.

Nel giro di poche ore, infatti, si è letto di tutto. Dalla sconfitta delle OTA a una nuova era di rivincita per il mondo dell’hotellerie. Dalle prenotazioni online in crescita esponenziale ai fuochi d’artificio sull’Altare della Patria. Gli albergatori esultano, gli addetti ai lavori fanno saltare i tappi. A noi che lavoriamo a stretto contatto con il mondo degli hotel, a dire il vero, certe reazioni fanno un po’ tenerezza. E ci sembrano anche un po’ pericolose. Non vorremmo mai che passasse il messaggio per cui basti la modifica di una norma per cambiare le regole di mercato e che, una volta approvata la legge, gli hotel non abbiano che da abbassare il prezzo sui propri siti web. Perché, ve lo anticipiamo subito, non sarà esattamente così.

La visibilità che OTA come Booking.com ed Expedia, per esempio, hanno acquisito nel corso degli anni, non saranno facilmente scalfite da una disparità di prezzo. Senza tenere conto del fatto che non esiteranno a prendere provvedimenti per rendere i propri portali, che già registrano performance di tutto rispetto, ancora più attraenti agli occhi dei turisti proprio tenendo conto delle nuove regole. Non vogliamo fare i guastafeste, ma la realtà è che gli albergatori dovranno essere pronti e reattivi nel cogliere le opportunità di una legge che, nei fatti, è dalla loro parte. Altrimenti resteranno arroccati sulle proprie modalità di vendita. E di fronte ai gattopardi non c’è legge che tenga: tutto cambia perché niente cambi.

I vantaggi sono sotto gli occhi di tutti, ma non sarà così semplice trarne benefici. Di seguito, dunque, i sei motivi per cui l’abolizione della parity rate potrebbe non cambiare niente nel mondo della disintermediazione alberghiera.

#1 Se il sito web del tuo hotel non è ben posizionato sui motori di ricerca…l’abolizione della parity rate non ti servirà a niente

abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Puoi proporre anche il prezzo più basso dell’emisfero, ma se gli utenti non saranno messi in condizione di trovarlo, sarà del tutto inutile. Non sottovalutare il fatto che le OTA godono di grande credibilità da parte dei turisti e, nove volte su dieci, grazie agli ingenti investimenti in campagne Adwords e di remarketing, sono posizionati ai primi posti tra i risultati di ricerca sul web. Tu sei in grado, non dico di fare lo stesso, ma di provare a fronteggiare il fenomeno curando la SEO, l’advertising e l’autorevolezza del tuo sito? Non è impossibile, se pensi che molti tuoi colleghi sono riusciti ad aumentare il tasso di disintermediazione anche in regime di parity rate…

#2 Se il tuo sito web non è usabile e pensato per il mobile…l’abolizione della parity rate non ti servirà a niente

abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Metti che l’utente, grazie alle tue attività di web marketing all’avanguardia o a un evento assolutamente fortuito, riesca ad arrivare sul tuo sito e ivi leggere le ghiotte proposte tariffarie messe a disposizione, sei sicuro che riesca a navigare e a trovare tutte le informazioni con facilità e da tutti i dispositivi? La risposta a questa domanda ha in seno più verità di tutte le diatribe legislative in merito.

#3 Se il tuo booking engine non è sicuro, veloce e intuitivo……l’abolizione della parity rate non ti servirà a niente

abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Ok, l’utente ti ha trovato. È venuto a conoscenza dei tuoi prezzi imbattibili. Vuole proprio te. Sta cercando di fare quella cosa benedetta dagli dei che si chiama prenotazione diretta. Riuscirà a farlo in pochi clic prima di spazientirsi e tornare tra le braccia sicure e accoglienti di mamma OTA? Si troverà di fronte un’interfaccia smart e orientata alla vendita? Avrà a disposizione dei tools per l’acquisto di altri servizi? Potrà prenotare velocemente e in tutta sicurezza, ricevendo tutte le informazioni utili? La strada che porta alla disintermediazione è lastricata di dolore. E investimenti. E attività. E comunicazione. E visione. E cuore.

#4 Se la gestione delle mail non è tempestiva ed efficiente……l’abolizione della parity rate non ti servirà a niente

abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Il tuo potenziale cliente ti ha scelto e non per prenotare online, ma per avere un contatto diretto con te. Ti scrive chiedendoti un preventivo. Questa è una fase delicatissima. È il momento di convincerlo a passare il suo soggiorno nella tua struttura. Non è concesso farlo aspettare o perdere tempo in comunicazioni inutili. Le richieste devono diventare prenotazioni e per raggiungere l’obiettivo devi essere convincente, chiaro, gentile, attraente. La mail deve essere il più possibile emozionale e interattiva. Se la tua proposta non è coinvolgente e fruibile, cosa tratterrà l’utente dal rivolgersi alle chiare e veloci offerte delle OTA?

#5 Se durante il soggiorno non riesci a mettere in pratica attività di fidelizzazione dell’ospite……l’abolizione della parity rate non ti servirà a niente

abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Potrebbe sembrare superfluo dirlo, ma non è così. Quante volte hai cercato di disintermediare nel lungo periodo durante il soggiorno degli ospiti? Gli addetti ai lavori sono continuamente immersi nella letteratura su OTA, parity rate, disintermediazione et similia, ma la verità è che molti dei tuoi ospiti ignorano anche la differenza che intercorre tra Booking.com e il tuo sito web. Pubblicizza il sito, lascia bonus per le prenotazioni successive, spiega che sul sito troveranno pacchetti e offerte tematizzate e prezzi migliori. Banale, sì, ma quasi nessuno lo fa.

#5 Se non riuscirai a generare fiducia nei tuoi ospiti……l’abolizione della parity rate non ti servirà a niente
abolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Dopo la visibilità, il secondo motivo per cui i turisti prenotano su Booking.com è l’affidabilità. Se non ti percepiranno come affidabile – e qui entrano in gioco tanti aspetti dell’ospitalità che trascendono dal prezzo e dalle modalità di prenotazione – difficilmente decideranno di rivolgersi direttamente a te per preventivi, trattative, informazioni e, soprattutto, transazioni.

#6 Se non sarai in grado di gestire adeguatamente le tue politiche di online distribution……l’abolizione della parity rate non ti servirà a nienteabolizione-parity-rate-blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante.jpg

Abolizione della parity rate (e questo è un rischio a nostro avviso molto realistico) non significa cancellazione dai portali o eccessiva disparità di prezzo tra il sito e le OTA. Continua a gestire con attenzione cercando di ottimizzare la presenza dell’hotel sui portali online. È indispensabile per la tua visibilità e la tua credibilità, a prescindere dal semplice prezzo.

Insomma, vorremmo evitare che fosse fatta una lettura semplicistica della norma e che si alimentasse un clima di immobilismo digitale giustificato dalla mano del legislatore. Ma sarà soltanto il tempo a dirci come andranno realmente le cose, cioè se gli albergatori sapranno approfittare dell’abolizione della parity rate non fermandosi all’abbassamento del prezzo ma rendendo i propri servizi online ancora più competitivi.
E se domani le prenotazioni dirette non saranno aumentate, una volta sepolta la parity rate, a chi dovremo dare la colpa?

Vuoi saperne di più? Guarda cosa facciamo :-)

Scopri l’evento dell’anno sul mondo dell’ospitalità: iscriviti gratuitamente a Hospitality Day!

Su Martina Manescalchi

Laurea in Scienze della Comunicazione e due master in comunicazione digitale, dieci anni di esperienza nel mondo della comunicazione web, è consulente e formatrice Teamwork e docente del corso in "Web Communication" presso l'Università di Bologna.

Guarda anche qui

blog-turismo-hospitality-news-teamwork-rimini-consulenza-alberghiera-hotel-marketing-revenue-web-social-formazione-corsi-ristorante

Addio Millennials, benvenuta Generazione Z: meno social, più viaggi in treno

Mentre siamo qui a raccontarvi chi sono i Millennials e quali sono gli effetti immediati …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *