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Addio Millennials, benvenuta Generazione Z: meno social, più viaggi in treno

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Mentre siamo qui a raccontarvi chi sono i Millennials e quali sono gli effetti immediati sul mercato turistico, è già tempo di parlarvi della Generazione Z, ovvero i super giovanissimi, quelli che a stento superano i 22 anni, ovvero un quarto della popolazione mondiale. Cos’è davvero importante sapere su di loro?

Se i Millennials provengono ancora dagli anni ’90, prima ancora dell’avvento della tecnologia sfrenata, i loro successori sono nati con lo smartphone in mano. Ma proprio perché iperconnessi sono alla ricerca di qualcosa di autentico.

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Il libro “The Gen Z Effect” di Tom Koulopoulos e Dan Keldsen ne dà un profilo mirato composto da ben sei caratteristiche. Ecco chi sono!

Multi-tasking e multi-screen: la Gen Z è in grado di passare da un supporto all’altro senza troppi problemi, da pc a laptop e da ipad a iPhone. La soglia di attenzione di questi giovani è bassissima e quindi attirare la loro attenzione, anche online, è davvero difficile.

Addio a Facebook: per loro questa piattaforma è già sorpassata. Fanno molta attenzione alla privacy quindi preferiscono social come Snapchat e Whisper in cui le informazioni durano poco.

Tante foto e video: vanno alla grande con YouTube e Instagram. Trascorrono gran parte del loro tempo a vedere video su mobile. E non solo. Non sono passivi. A loro volta creano contenuti nuovi.

Attenti all’euro: vivendo in un mondo senza lavoro fisso, sono più oculati nelle spese superflue. Ovviamente il viaggio rimane in vetta ai loro sogni. Ma non una semplice gita ma qualcosa che si possa vivere come un’esperienza a 360°.

Face to Face: strano a dirsi ma si tornerà alla comunicazione faccia a faccia. Basta messaggi su whatsapp e mail. Meglio guardasi negli occhi e parlare.

Turismo slow: la Gen Z preferirà gli spostamenti in treno rispetto a quelli in aereo. Un tren in linea con quello intercettato da Expedia che di recente ha lanciato un servizio per acquistare biglietti del treno in Europa, al fine di incentivare un settore che varrebbe 130 miliardi di dollari.

Dunque, mentre viviamo in un mondo veloce e iperconnesso, questi nuovi giovani fanno dietrofront e rallentano la corsa, viaggiano slow e comunicano in maniera diretta e meno social. Staremo a vedere.

Ti interessa questo segmento turistico per la tua struttura alberghiera? Contattaci e parleremo insieme di quello che ti piacerebbe fare con noi!

Su Marzia Caserio

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