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Cinzia Belingheri, General Manager sulle rive del lago Maggiore

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Il sorriso la sua arma. E poi la voglia di puntare sempre più alto. Così Cinzia Belingheri, classe 1973, ci racconta il suo viaggio nel mondo del turismo, iniziato per caso a 19 anni in una catena tedesca per poi approdare, dopo una lunga gavetta sul lungo lago Maggiore, a Locarno, come General Manager di due grandi eccellenze, H+ Hotel La Palma au Lac Locarno & Spa e H4 Hotel Arcadia Locarno. Fatica? Tanta. Ed è lei stessa ad ammettere che per partire per una vacanza e staccare – staccare davvero – , ci vuole l’oceano di mezzo.

Da bambina già sognava un futuro da team leader o è stata una scelta adulta?
Ma sinceramente no, penso, però, che sei hai questa dote e con annessa volontà tutto arriva. Ma sognare non basta

Cosa non manca mai nella sua direzione alberghiera?
Il sorriso.

Quali sono le tre caratteristiche cardine di un direttore d’albergo?
Riuscire ad avere sempre il quadro d’insieme in tutti gli ambiti, dalla vendita all’operativo, per prendere la decisione più adeguata ed efficace. Senso dell’accoglienza innata e infine voler sempre puntare più in alto.

E quali le caratteristiche che richiede ai suoi collaboratori?
Attitudine all’ospite, empatia, volontà, flessibilità e lealtà.

Quanto conta il suo essere donna in un lavoro, spesso, prettamente maschile?
Può fare la differenza in positivo e in negativo. In alcune aziende si sente subito il messaggio forte: “Oltre non vai”. In altre aziende invece ho sentito parità riguardo alle possibilità date. Ritengo che ne campo dell’ospitalità non ci siano differenze tra uomo e donna, forse l’approccio col personale può essere diverso ma poi alla fine la sostanza non cambia.

Anche in questo campo vale la triste regola che per le donne è più difficile far carriera?
Appunto dipende dalle aziende. Comunque sì, è molto difficile e bisogna aver molta passione per non mollare.

Ci si immagina una direttrice h24 in hotel. Quanto conta (se ci riesce) ritagliarsi dei propri spazi per staccare la spina?
Conta esattamente come per tutti. Se ne ha poco e quindi si apprezza molto. E’ anche vero che è difficile staccare, si lavora 365 gg 24h/24 e staccare la spina a volte diventa impossibile. Per riuscirci almeno una volta l’anno cerco di mettere l’oceano in mezzo, almeno per 2 settimane.

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Il “direttore d’albergo in vacanza” crea un po’ d’ansia a chi lo dovrà accogliere. Cosa non deve mai mancare nel suo “albergo  tipo”?
In vacanza ho un approccio diverso, di colpo mi riscopro piena di tolleranza e con poche esigenze. L’unica cosa su cui rimango fiscale è la pulizia.

Il cliente ha sempre ragione o no?
Il mondo è fatto di punti di vista e il “secondo me” è sempre un aver ragione, a noi il compito di riconoscere e capire il punto di vista altrui e  trovare la soluzione giusta.

Quali sono le richieste dei clienti più bizzarre che in questi anni di lavoro si è sentito fare?
La deluderò ma sinceramente non mi ricordo, tutti fuori casa siamo più disorientati e a volte chiediamo l’ovvio ma mi sembra normale più che bizzarro.

Il cliente fa check out. Cosa porterà con sé dopo aver soggiornato negli hotel H+ Hotel La Palma au Lac Locarno & Spa e H4 Hotel Arcadia Locarno?
Mi auguro portino via il ricordo di persone cordiali e sorridenti, senso di qualità a 360 gradi, il tutto nella splendida cornice della vista lago che caratterizza i nostri alberghi.

Su Marzia Caserio

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