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Facebook e turismo: la ricetta del successo di Marco Grossi

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Facebook e turismo. Croce e delizia di chi dell’ospitalità ne ha fatto il suo lavoro. Sì, perché se da un lato Facebook è un canale social gratuito e di grandi potenzialità, dall’altra non è affatto facile emergere e “concretizzare” dal punto di vista economico. Esistono tecniche e segreti affinché questo binomio abbia successo e noi non potevamo non farceli raccontare dall’italiano Marco Grossi, senior manager Italia e Spagna per le PMI di Facebook, direttamente dal quartier generale di Dublino. Proprio lui sarà tra gli ospiti di spicco dell’Hospitality Day 2017 della Teamwork, in programma per l’11 ottobre al Palacongressi di Rimini, con un incontro mirato per chi vuole capire come muoversi nel mondo di uno dei più grandi social.

Partiamo da lei e dalla sua carriera: come si arriva così in alto in un’azienda tanto importante, come quella di Facebook?
“Preferisco concentrarmi sul successo delle persone, delle imprese, che posso influenzare lungo il mio cammino, tutto il resto è secondario. Ogni giorno, lavorando a Facebook, ho la fortuna di imparare da persone migliori di me, con cui lavoro, o che incontro in giro per l’Italia: imprenditori, molti nel turismo, che hanno obiettivi chiari e una strategia vincente. Il mio ruolo è aiutarli a promuovere la loro impresa in Italia e nel mondo, grazie alle enormi potenzialità della piattaforma Facebook”.

Quanto conta al giorno di oggi Facebook per una struttura come quella alberghiera?
“Facebook rappresenta la migliore soluzione marketing per mobile, e in un mondo dominato dagli smartphone, dove la prenotazione in albergo è spesso fatta in pochi secondi dal telefono, magari mentre si è in viaggio, questo è fondamentale. Prendiamo l’esempio di regione Puglia, che ha deciso di investire in Facebook per destagionalizzare la domanda turistica. Grazie a una campagna video ottimizzata per mobile, sono riusciti ad ottenere +83% di ad recall, +18% di intenzione di visitare la Puglia in stagione non-estiva, e un solido +8% di arrivi e presenze durante dicembre 2016”.

Qual è secondo lei l’errore più comune di chi vuole trarre profitti in termini di contatti su Facebook?
“Investire in “mi piace” per superare l’albergo rivale per numero di fans sulla pagina. I ‘mi piace” non sono un obiettivo di business, semmai il risultato di una piacevole esperienza, la manifestazione di un interesse generato da una campagna mirata, efficace, coinvolgente. Il profitto viene da clienti che decidono di provare la struttura turistica, di tornare (se soddisfatti), e magari consigliarla ad amici e colleghi. Questo si ottiene utilizzando Facebook non come un social media, ma come una piattaforma pubblicitaria a tutto tondo, che offre capacità di targeting e conversione di provata eccellenza”.

A cosa punta oggi Facebook per i suoi iscritti? E quale sarà l’ultima frontiera (se ce n’è una) di questa enorme piattaforma?
“Giunti all’incredibile traguardo di 2 miliardi di persone sulla nostra piattaforma, sentiamo la responsabilità di fare di più, di avvicinare le persone, le comunità, favorire il dialogo, lo scambio di informazioni. Nel settore viaggi e turismo, in particolare, abbiamo da poco annunciato due interessanti novità: Find Wi-Fi, che ti dà la possibilità di trovare l’hotspot Wi-Fi più vicino e rimanere collegato anche in zone non coperte da segnale, è stato lanciato a livello mondiale; poi c’è City Guides, una guida che ti permette di vedere la città che stai visitando attraverso gli occhi dei tuoi amici e conoscenti – anche la città dove vivi da sempre e credi di conoscere a fondo”.

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Cosa porterà all’Hospitality Day 2017?
“Vorrei condividere alcuni casi studio, mostrare ciò che ha funzionato per altri nostri clienti: analizzare alcune macro-tendenze – come quella della nuova forma narrativa del video breve, della messaggistica, della rinnovata forza delle immagini – che trovano in Facebook e Instagram un contesto ideale per crescere e svilupparsi. Sarà un intervento pratico, utile: vorrei che i presenti in sala uscissero con alcune azioni chiave in mente, pronti per mettere in pratica quello che hanno imparato”.

 Tre consigli per gli albergatori al passo con i Social
“1- Misurate tutto: solo in base ai risultati concreti delle vostre campagne pubblicitarie sarete in grado di indirizzare nel modo più proficuo i vostri investimenti e il vostro tempo; 2- adattatevi alle esigenze del viaggiatore moderno: prenotazioni rapide, smartphone come prima piattaforma, trasparenza e condivisione; 3- contenuti in linea col vostro target: investite tempo nel capire cosa i vostri potenziali ospiti stanno cercando, e confezionatelo con creatività e un pizzico del vostro stile. E su tutto, non scoraggiatevi, sintonizzare la propria comunicazione con il target di riferimento richiede tempo, non ci sono scorciatoie, o soluzioni valide per tutti, solo best practice da fare proprie”.

 Domanda delle domande: esisterà mai più un mondo senza Facebook?
“Due miliardi di persone, 50 milioni di imprese con una Pagina attiva, 5 milioni di imprese che fanno pubblicità sulla nostra piattaforma: difficile pensare a un mondo senza Facebook. Una cosa è certa: non diamo questi risultati per scontati. Sappiamo bene che dobbiamo continuare ad ascoltare, innovare, migliorare giorno dopo giorno, per meritarci la fiducia di quanti credono nell’opportunità offerta da Facebook, Instagram, Messenger, WhatsApp di avvicinare le persone, le comunità e le imprese tra loro”.

Vuoi ascoltarlo dal vivo? Iscriviti gratuitamente all’evento Hospitality Day 2017, in programma l’11 ottobre al Palacongressi di Rimini. Ti aspettiamo!

Su Marzia Caserio

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