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Massimo Supino: come si diventa direttore d’hotel a Milano

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Da Napoli dove ha studiato, ai paesi dell’Europa del Nord: qui tanta gavetta e tanto da imparare. Fino a Milano, dove oggi è il General Manager del nuovo Hotel Radisson Blu di Milano. Stiamo parlando di Massimo Supino, ma facciamoci raccontare meglio da lui come si arriva così in alto.

Cosa conta di più? La bravura, la tenacia o la fortuna?
La tenacia, sicuramente ha contribuito moltissimo al mio percorso, nei momenti più difficili ho trovato sempre le giuste motivazioni e soprattutto mi sono sempre concentrato sulle soluzioni. Il mio motto è stato sempre: “Straight road do not make skillful drivers” e poi, perché no, un po’ di fortuna non guasta mai.

Lei, come già scritto sopra, ha avuto esperienza anche nei paesi del Nord Europa. Cosa esporterebbe dalla loro cultura alberghiera in Italia, e viceversa?
I paesi del Nord sono famosi per il loro pragmatismo, vanno diritto al problema. Noi mediterranei abbiamo un approccio che parte molto da lontano, ma in fatto di ospitalità credo non siamo secondi a nessuno.

Quali sono le tre caratteristiche cardine di un direttore d’albergo?
Forte nelle relazioni umane, nella leadership e soprattutto grande passione accompagnata da un focus sui risultati e forte integrità.

E quali le caratteristiche che richiede ai suoi collaboratori?
Puntualità, spirito di iniziativa e grande attenzione ai clienti e collaboratori.

Ci si immagina un direttore h24 in hotel. Quanto conta (se ci riesce) ritagliarsi dei propri spazi per staccare la spina?
Non credo alle 24 ore in hotel, se così fosse c’è qualcosa che non va nel management style. Mi impegno a trovare sempre degli spazi per rigenerami, conta tantissimo farlo per poi riprendere il cammino.

Il “direttore d’albergo in vacanza” crea un po’ d’ansia a chi lo dovrà accogliere. Cosa non deve mai mancare nel suo “albergo  tipo”?
Quando vado in vacanza non mi presento mai, ci vado sempre come un cliente normale per vivere la mia esperienza. Non dovrebbe mancare mai cortesia ed efficenza.

Il cliente ha sempre ragione o no?
Sì, il cliente ha sempre ragione.

Quali sono le richieste dei clienti più bizzarre che in questi anni di lavoro si è sentito fare?
Tante volte riceviamo richieste bizzarre ma quasi sempre realizzabili, la settimana scorsa un mio cliente era in Omaha Nebraska,  mi ha chiamato perché non riusciva a trovare una stanza, sono riuscito ad aiutarlo e la cosa mi ha fatto molto piacere,

Perché un viaggiatore dovrebbe scegliere il Radisson Blu di Milano?
Per la qualità, il nostro cliente deve trovare tutto efficiente, letto comodo, internet velocissimo, ottimo cibo e tanta ma tanta cortesia.

Su Marzia Caserio

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Un commento

  1. Tantissimi auguri

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