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Palmiro Noschese, alla guida italiana per il gruppo Meliá Hotels International

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Dorme poco e viaggia molto, al motto di Albert Eistein: curiosità, tenacia e passione. Lui, Palmiro Noschese, classe 1962, ama definirsi un self-made-man: partito da zero, facendo il cameriere, ha scalato il mondo del turismo gradino per gradino, fino a seguire oggi la direzione italiana del gruppo spagnolo Meliá Hotels International. “Una posizione raggiunta da solo. – ci tiene a sottolineare – Quello che ho fatto me lo sono guadagnato e posso girare a testa alta. Gli unici che devo ringraziare per la fiducia sono i miei genitori”.

Dopo essere diventato Cavaliere prima e Commendatore poi, il primo maggio è stato proclamato Maestro del Lavoro. Insomma, la stella che mancava…
“E’ un riconoscimento importante caratterizzato da un percorso personale e professionale etico e sociale dalla mia vita lavorativa negli ultimi 35 anni. Non me sarei mai aspettato una cosa del genere. Il mio core business, come dico sempre, è quello del self-made-man. Sono partito da zero: dal cameriere di sala al cuoco. Tanti sacrifici, tante ore di lavoro, tanti impegni. Insomma, una scala salita gradino dopo gradino, anno per anno. Un sogno realizzato ma che per me rappresenta un punto di partenza, un ulteriore impegno per continuare a fare bene”.

In che modo si arriva così in altro. Esiste un segreto, una ricetta?
“In realtà mi rifaccio a tre caratteristiche che sono le stesse che Einstein aveva predicato: curiosità, tenacia e passione. Di base valgono sia per fare il netturbino che l’hotel manager. Ovviamente poi ci sono le caratteristiche tecniche e sono tantissime: grande flessibilità, grandi relazioni, saper gestire il team. Pensi che oggi in Italia gestisco 400 dipendenti basati su più strutture di lusso. Tutto dev’essere orientato alla gestione dei clienti. Si riesce a dare un buon servizio solo nel momento in cui hai personale motivato che sono “problem solver” e non porta problemi… fare una squadra di questo tipo non è facile. Oltre a saper parlare le lingue, buon self-control, forte attitudine sulla vendita online, ingegnere, un po’ avvocato, un po’ tuttologo”.

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Dunque, visto il tanto lavoro, non esiste vacanza…
“Ma scherza? Io sono sempre in vacanza, 365 giorno l’anno, 24 ore su 24.  Il mio lavoro, a questi livelli, mi offre grandi privilegi. Faccio una vita di lusso, vivendo in strutture di cinque stelle che praticamente sono la mia casa quotidiana. Le faccio un esempio: quando la Juve ha vinto lo scudetto ho avuto il piacere di ricevere tutti i giocatori al bar dell’hotel per un aperitivo. In quel momento ho lavorato ma allo stesso tempo ho partecipato alla loro festa. Chi lavora nel nostro ambito gode di un ambiente privilegiato non di certo da miniera. E me piace dormire poco e viaggiare molto, insomma ho travato il modo di fare quello che volevo fare”.

Cosa porterà all’Hospitality Day?
“Farò una mini presentazione per dire chi sono e quale azienda rappresento. E in questo momento non posso non essere che soddisfatto di avere alle spalle una multinazionale spagnola. Cercherò di rivolgermi a cui vuole intraprendere questo cammino o almeno ci vuole provare, portando la mia esperienza, la mia ricetta che, ovviamente, non può andar bene per tutti”.

Ha fatto già tanto, ma c’è ancora qualcosa che vuole realizzare?
“Vorrei vivere fino a 100 anni, ho ancora troppe cose da fare. Ho il sogno di creare tanti Palmiro Noschese, non per presunzione, ma con l’obiettivo che il mio nome diventi un brand, un modello a cui giovani possano ispirarsi, partendo da zero come me. Non solo. Mi piacerebbe un giorno dare un contributo al paese nell’ambito turistico ma ancor di più in termine di attitudine e formazioni, insomma a disposizione del governo centrale, visto che mi sono stati dati questi titoli. Speriamo arrivi anche questo”.

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Su Marzia Caserio

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2 Commenti

  1. Caro Palmiro complimenti. Veramente il mio più sincero in bocca al lupo per questa splendida carriera che hai intrapreso e che meriti. Ciao ragazzo un abbraccio. Mario……………
    Mi auguro che questo tuo salire in alto non ti faccia dimenticare i semplici impiegati che stanno in basso.

  2. Sebastiano CATINELLO

    Un articolo bello e sintetico in cui, chi ti conosce, non puo’ non ritrovare l’ autentico Palmiro Noschese,
    Non posso che augurarti di realizzare tutti tuoi sogni, perchè con essi si realizzeranno anche quelli di tutti coloro che ti hanno seguito, che ti seguono e ti seguiranno, con la convinzione e la determinazione di chi nel progetto ci crede, ma veramente.
    Io sono stato tra essi ed oggi, che non sono nella tua squadra per raggiunti limiti di età, sono molto orgoglioso di avere partecipato a molti dei tuoi progetti, che continuo idealmente a condividere, con immutato entusiasmo.

    Sebastiano

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