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6 nuove meraviglie tecnologiche stanno arrivando in hotel (forse)

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…recitava il replicante Roy Batty nel finale di Blade Runner.
In effetti, molta della tecnologia che oggi è diventata di uso quotidiano, era inimmaginabile soltanto fino a qualche anno fa. Il mondo dell’ospitalità, ovviamente, si è adeguato all’innovazione e tutti gli albergatori – chi più, chi meno – guardano con grande interesse alle potenzialità delle nuove tecnologie per migliorare il loro lavoro e le esperienze degli ospiti.

Diffusione direzionale del suono, Li-Fi, realtà virtuale, droni, Internet integrata e  stampa 3-D sono sei innovazioni che, secondo esperti del settore quali Ian Millar, professore di tecnologie dell’informazione presso l’École Hôtelière di Losanna e Richard Lewis di Best Westerns Hotel GB stanno per fare il loro ingresso in hotel (fonte: hotelsnow.com).

1. DIFFUSIONE AUDIO DIREZIONALE
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Il sistema permette di direzionare il suono in modo preciso e in un ristretto spazio ben definito ottenendo una vera e propria area sonora oltre al quale l’audio non è più udibile. Ottima soluzione per far giungere il suono a un determinato gruppo di persone senza disturbare tutti i presenti. Con questa tecnologia sonora si creano mondi audio indipendenti e diversi nello stesso ambiente, limitati e focalizzati in base alle esigenze dell’ospite e dell’effetto emotivo risultante. Ad esempio, tre persone sulla stessa divano potevano ascoltare diversi brani e non sentire scelte musicali degli altri. Un perfetto servizio di personalizzazione.

2. REALTA’ VIRTUALE
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Quando si parla di realtà virtuale, il pensiero va immediatamente ai Google Glass. Un esempio concreto ci viene dalla Spagna, dove l’Hotel Abadía Retuerta LeDomaine è stata una delle prime strutture al mondo ad adottare l’uso dei portentosi occhiali. «I Google Glass sono molto funzionali a una struttura come la nostra – ha dichiarato Andres Araya, General Manager dell’hotel –  per esempio, il nostro albergo, essendo un’abbazia che risale al 1145, è una sorta di museo e se un ospite li indossa e si concentra su un particolare dipinto, sono in grado di fornirgli dettagli molto interessanti e approfonditi».
Secondo Ian Millar, l’esperienza della realtà virtuale è legata indissolubilmente a quella del gioco, e sostiene che la diffusione di strumenti come i Google Glass in hotel dipenderà molto dall’utlizzo che ne verrà fatto nel settore del gaming.

3. DRONI
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L’utilizzo dei droni è già piuttosto diffuso, ma stiamo andando incontro a versioni di nuova generazione in grado di girare filmati di altissima qualità…e non solo. Alcuni ristoranti già li utilizzano per servire i pasti. Chi impedisce a un hotel di utilizzarli, ad esempio, per portare oggetti – tipo lo spazzolino da denti o altri accessori –  in camera?
Andres Araya è entusiasta dei droni e porta un’altra testimonianza dall’Abadía Retuerta LeDomaine, dove ne è stato recentemente acquistato uno. «Presto ne acquisteremo un altro – dichiara Araya – perchè è uno strumento straordinario. La nostra struttura, ad esempio, dispone di una chiesa con una grande torre su cui nidificano le cicogne, cosa che incuriosisce molto i nostri ospiti. Il drone è utilissimo per mostrare a tutti cosa succede dentro i nidi delle cicogne e tutti ne sono incuriositi ed entusiasti!»

4. INTERNET INTEGRATO
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«Tutto ciò che è dotato di un circuito elettronico sarà collegato – sostiene Millar – TV, Wi-Fi, riscaldamento, illuminazione, porte, porte da garage, frigoriferi, tutto. Tutto sarà predisposto per l’invio e la ricezione di dati. tutto l’invio e la ricezione di dati. Si tratterebbe di una scelta estremamente intelligente e funzionale per l’hotel, sia per ottimizzare il tempo e il lavoro che per migliorare l’esperienza dell’ospite. Certo, la cosa più difficile sarà abbattere i costi e superare le comuni problematiche legate alla connessione».

5. STAMPANTE 3D
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Secondo Millar, il mondo dell’ospitalità è pronto ad adottare la tecnologia delle stampanti 3D e sempre più hotel cominceranno a dotarsene. Per assemblare oggetti danneggiati, per offrire prodotti super-personalizzati. Il problema che Millar si pone è l’aspettativa dell’ospite: «bisognerà spiegare ai clienti che non devono aspettarsi miracoli da questa – se pur straordinaria – tecnologia».
La Best Westerns Hotel GB ha recentemente acquistato stampanti 3D e, secondo il General Manager Richard Lewis, gli albergatori che la stanno utilizzando ne sono estremamente soddisfatti.

6. LI-FI
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Trasmettere dati attraverso la luce. Questa è la tecnologia Li-Fi, che si propone come alternativa al Wi-Fi.
Il Li-Fi contribuirebbe ad alleviare la congestione dello spettro radio, molto frequente nella tecnologia wi-fi quando troppi dispositivi sono connessi tutti insieme e la banda non basta per tutti. La trasmissione di dati attraverso la luce sarebbe inoltre più sicura: la luce, a differenza delle onde radio, non è in grado di attraversare le pareti. All’interno di un luogo chiuso, quindi, tutti i dati resterebbero al suo interno e non sarebbe possibile intercettarli dall’esterno o agganciarsi a una rete.
Proprio a causa di queste caratteristiche, però,  il Li-Fi funziona in maniera efficace soltanto quando non si frappongono ostacoli fra la sorgente luminosa e il recettore della trasmissione. Se ne prospetta dunque un utilizzo soprattutto indoor.

Sarà vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza, come scrisse il Poeta.

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Su Martina Manescalchi

Esperta di comunicazione digitale, è consulente, formatrice e responsabile del settore editoriale Teamwork, autrice per la rivista "Guest" e docente del corso in "Web Communication" presso l'Università di Bologna.

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