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Adwords per hotel: quando la disintermediazione costa più dell’intermediazione

Qualche tempo fa abbiamo individuato gli errori più comuni che gli albergatori commettono con le campagne Google Adwords. Oggi torniamo su questo argomento per parlare di disintermediazione. Lo scopo delle campagne Adwords è infatti sempre quello di incrementare le prenotazioni dirette. Ma ne vale sempre la pena? In generale, sì. Ma non è sempre così. Hai mai provato a mettere insieme i costi (in denaro, tempo e risorse) che affronti in un anno nel tentativo di disintermediare? Potresti scoprire che, affidandoti alle OTA, a parità di prenotazioni, avresti speso meno in commissioni che in attività disintermediatorie (passaci il termine). Ovviamente, questo è molto difficile da valutare, in quanto il tentativo di disintermediazione passa da molti investimenti: materiale cartaceo, restyling e mantenimento del sito, booking engine, social media, newsletter, advertising di vario genere. E, in ogni caso, non te lo puoi permettere. Ti consiglieremo sempre di mettere in campo tutte le tue forze per promuovere direttamente la tua struttura ma ci riserviamo di sconsigliare attività sconsiderate che ti farebbero perdere più soldi di una serie di commissioni. Le campagne Adwords realizzate superficialmente e con criteri sbagliati, sono certamente tra queste. Non è obbligatorio cimentarsi in queste attività, soprattutto se una di queste condizioni rispecchia il tuo approccio:

  • Se non ci credi
    Il web marketing in generale viene visto spesso come un’attività non monitorabile. Niente di più sbagliato. Il web, in realtà, ci fornisce strumenti in grado di analizzare in profondità ogni performance. Nonostante questo, molte attività vengono frequentemente svolte sull’onta della tendenza del momento o semplicemente perché lo fanno tutti i miei competitor, ma senza una reale fiducia sui risultati effettivi. Le campagne Adwords costano: non pensare di attivarle se non sei pronto a spenderti in prima persona, a definire obiettivi concreti e a mettere a disposizione la conoscenza della tua clientela per fare in modo che funzionino.
  • Se non sai che cosa vuoi
    A volte i risultati vengono giudicati in virtù di aspettative mal riposte. Questo avviene perché le idee non sono chiare fin dall’inizio. Voglio essere primo su Google, Voglio superare il mio competitor, Voglio superare Booking.com, Voglio vendere di più, Voglio visite sul sito, Voglio destagionalizzare. Tutte richieste troppo generiche che non possono definire il successo o l’insuccesso di una campagna. Le campagne Adwords agiscono su annunci ben specifici, spesso tanto più efficaci quanto più specifica e descrittiva la combinazione di parole chiave. Definisci obiettivi concreti e circoscritti e valuta i risultati precisi corrispondenti, escludendo tutto ciò che non afferisce direttamente alla campagna.
  • Se ti aspetti miracoli
    In generale, è molto difficile che i risultati siano immediati. Il marketing, a tutti i livelli, non è una scienza esatta. Né le campagne Adwords racchiudono in sé il concetto di web marketing. Adwords è uno strumento e come tale interviene in un contesto già esistente da cui dipende strettamente (sito web, brand reputation, integrazione di strumenti di vendita). Contesto in cui basta che si rompa un ingranaggio per compromettere i risultati di ogni singola attività
  • Se pensi di poter delegare totalmente
    Se la realizzazione delle campagne spetta sicuramente a professionisti del settore, questo non significa che tu possa permetterti di chiamartene completamente fuori. Sarà tuo dovere monitorare continuamente l’andamento delle campagne e i risultati. Se conosci gli strumenti e controlli le performance, nessuno potrà investire i tuoi soldi con superficialità o fornirti report fumosi e troppo generici

Cercare di aggirare i costi dell’intermediazione a fronte di costi superiori dell’intermediazione stessa: mai sentito qualcosa di più insensato e controproducente? Eppure, in qualche modo, è possibile che tu lo stia facendo. Calcola bene i costi e valuta ogni variabile che possa portare a risultati insoddisfacenti.
Ne vale davvero la pena.

Leggi anche Google Adwords per hotel: come scoprire che stai sbagliando tutto in quattro mosse

Su Martina Manescalchi

Esperta di comunicazione digitale, è consulente, formatrice e responsabile del settore editoriale Teamwork, autrice per la rivista "Guest" e docente del corso in "Web Communication" presso l'Università di Bologna.

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