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Creare un’identità e concentrarsi anche sull’estetica per garantire funzionalità e stile: intervista a Francesca Ruggeri

Hotel Design Lab, il workshop gratuito dedicato al design nel settore dell’ospitalità, sta proseguendo con le sue 5 tappe tappe ed è sostenuto da aziende partner sempre attente all’innovazione e operative in tutto il mondo. Tra queste Dometic, azienda che come mission ha quella di soddisfare le esigenze e l’esperienza dei viaggiatori. Milioni di persone al mondo utilizzano prodotti Dometic durante i loro viaggi e noi abbiamo voluto intervistare Francesca Ruggeri, responsabile divisione Retail e  responsabile del settore Lodging. Francesca è viaggiatrice assidua con 73 paesi nel mondo già visitati e l’obiettivo di arrivare a 100 entro i prossimi 5 anni. Proprio per questo motivo, pensiamo che sia molto interessante ascoltare la sua opinione riguardo all’ospitalità.

Francesca, quali sono secondo te  gli errori che vengono commessi più spesso nel design alberghiero in Italia?
Per quanto riguarda i prodotti da noi venduti (minibar) l’errore maggiore che viene fatto è relativo al mancato rispetto delle indicazioni sulla ventilazione richiesta per garantire il corretto funzionamento del prodotto.  Gli architetti prevedono sempre mobili senza ventilazione per il vano minibar e questo comporta che dopo pochi mesi di utilizzo il prodotto non funzioni più o non funzioni correttamente quando, in caso di corretta installazione, l’età media dei minibar è di 12 anni.

Come azienda siamo sempre attenti a proporre nuovi prodotti di design in modo da agevolare il lavoro degli architetti (Dometic è stata la prima azienda al mondo a proporre e produrre un minibar a cassetto completamente silenzioso) e dall’altra parte a supportarli con indicazioni sulla corretta installazione.  I prodotti che devono essere inseriti in una camera, oltre ad essere di design, devono però essere anche funzionali.  Come frequentatrice di alberghi per lavoro trovo spesso camere che esteticamente sono molto belle ma poi praticamente non permettono di dormire (led delle televisioni accesi tutta notte proprio di fronte al letto, aria condizionata rumorosa, pareti non insonorizzate , ecc…)

Secondo te, quali trend dovranno seguire gli hotel per essere al passo con i tempi e non restare indietro?
Personalmente ritengo che gli alberghi debbano essere in grado di creare una loro identità e  diversificarsi dalla concorrenza. L’offerta alberghiera è amplissima e la scelta di una struttura rispetto ad un’altra spesso è determinata dall’unicità dell’albergo. Personalmente, frequentando moltissimi alberghi sia per lavoro che per viaggi personali, cerco sempre un albergo che sia originale. Per esempio vicino a Vicenza c’è un albergo ricavato da un vecchio monastero con una camera da letto sull’albero, oppure vicino a Montichiari c’è l’albergo della croce rossa, con stanze una diversa dall’altra, ma che ripercorrono la storia della croce rossa.  I prezzi sono nella media o di qualche euro in più che un cliente è disposto a pagare.  La necessità di adesso, sia che si viaggi per lavoro che per piacere, non è trovare una camera per dormire e basta, bensì vivere un’esperienza diversa da poter poi condividere sui social; inoltre una camera a tema piace sempre molto.  La personalizzazione di queste stanze non comporta poi costi così alti rispetto alle camere standard. L’anno scorso ho dormito in un albergo ad Amsterdam:  in camera c’era una bustina di fiori “non scordarti di me”  con il logo dell’albergo e che i clienti potevano portare a casa e piantare. Penso che sia un pensiero carino ed originale a basso costo ma di effetto per il cliente finale.

La vostra realtà, come risponde alle esigenze degli albergatori italiani e con che metodo?La nostra azienda Dometic si concentra da sempre sul design dei prodotti  (negli anni abbiamo ricevuto numerosi premi di design sia per i minibar che per le casseforti ) in quanto questi, oltre a dover svolgere una funzione (offrire prodotti freschi o garantire la  sicurezza dei beni personali della clientela), vengono spesso posti a vista nelle camere, e quindi devono integrarsi con l’arredamento. L’anno scorso abbiamo iniziato un processo di restyling di tutti i nostri prodotti, con l’assunzione di un team di 15 designer. Ogni prodotto è stato rivisto nell’estetica ed i nuovi prodotti ora vengono studiati dai nostri designer in collaborazione con i nostri tecnici in modo da garantire il giusto equilibrio tra funzionalità e stile.

Se vuoi saperne di più su cosa ne pensano le importanti aziende partner che saranno presenti al workshop Hotel Design Lab, non perderti le altre interviste!

Scopri tutte le date del workshop e iscriviti gratuitamente.

Su Michela Manfroni

Laurea triennale in Economia dei Mercati e dei Sistemi Turistici e specializzazione tecnica superiore come Tecnico per la Promozione Turistica Specializzato in Strumenti Web e Social, è Social Media Manager in Teamwork. Reparto: back office creativo. :-)

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