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Dal WTM di Londra: cosa ci riserva il futuro?

Non è una novità che gli sviluppi economici rimangano polarizzati dividendo il mondo tra potenze emergenti e alcune realtà ancora arretrate e altre ancora stagnanti.

Per quanto riguarda il settore turistico il Report WTM 2012, presentato pochi giorni fa in collaborazione con Euromonitor International, ha rilevato i trend emergenti a livello globale: in linea generale, movimenti turistici totali hanno superato il miliardo, con una crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente, guidata da Asia (zona del Pacifico) ed Europa Orientale.

Sicuramente rispetto al passato queste le novità che sono emerse: la potenzialità del mercato indiano, lo shopping rimane uno dei temi principali, i Paesi BRIC diventano sempre più importanti per l’Europa, numerosi alberghi vengono costruiti all’interno dei centri commerciali soprattutto in Medio Oriente, l’innovazione tecnologica è alla ribalta portando l’introduzione di nuovi dispositivi intelligenti, migliori opportunità di business e originali tipologie di prenotazioni di viaggio.

Salute e shopping, crociere e centri termali sono considerati i settori più attuali e svolgeranno un ruolo da protagonisti per il quadriennio 2012-2016, mentre i viaggi online continueranno ad aumentare registrando migliori performance (prenotazioni via web, nuovi metodi di pagamento online).

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Una panoramica globale sui trend di viaggio

America

Nonostante la debole ripresa economica, gli Stati Uniti continuano a registrare una crescita della domanda (interna e internazionale) per i viaggi. Accordi governativi e relazioni diplomatiche hanno permesso, infatti, di aprire la strada verso vari Paesi: Cuba, Libia, Myanmar che diventano nuove mete turistiche.

Regno Unito

La crisi economica ha colpito anche la sterlina portando a una diminuzione della spesa media dei consumatori dell’1,7% nel 2011, mentre la disoccupazione ha raggiunto l’8,4% nel 2012.

Per rimanere competitive, le aziende stanno ripensando i vecchi modelli di business puntando sempre di più su quello basato sulla centralità del consumatore.
In tal senso, tra gli esempi calzanti si può citare www.tingo.com (di proprietà di TripAdvisor), un sito web che, utilizzando Expedia Affiliate Network, registra le prenotazioni degli utenti e valuta automaticamente quando vi è una diminuzione del prezzo della stessa tipologia di camera acquistata, rimborsando il cliente della differenza fino a 24 ore prima del check-in. Da agosto 2012 sono già stati restituiti ai consumatori circa £ 56.000.

Il Regno Unito ha un mercato online molto maturo e il web viene sfruttato anche per le vendite al dettaglio: nel 2011 sono stati ben 54 milioni gli utenti internet, ovvero l’86% della popolazione del Regno Unito.

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Tingo.com garantisce al consumatore la migliore tariffa possibile al momento della prenotazione della camera d’albergo.
Questo nuovo modello di business dovrebbe contribuire a incrementare prenotazioni anticipate anche di oltre 40 giorni, aiutando le strutture alberghiere a fare revenue management e a gestire meglio la propria organizzazione.
Tra i siti concorrenti di Tingo ci sono Backbid e TripIt, anche se la loro proposta è differente, in quanto non gestiscono la transazione e non rimborsano automaticamente le prenotazioni.

Il modello introdotto da Tingo potrebbe essere il futuro delle transazioni online e potrebbe essere adottato anche da tour operator autonomi, compagnie aeree e di autonoleggio.

Europa

Le preoccupazioni per l’instabilità economica nella zona euro continuano ad avere non poche conseguenze sulla domanda turistica.
L’Europa, dunque, punta sempre di più sui paesi BRIC per incrementare gli arrivi e i consumi.

Brasile, Russia, India e Cina stanno guardando all’Europa soprattutto per il turismo dello shopping: le classi medio-alte possono trovare un ampio ventaglio dei loro brand preferiti.
La Commissione Europea stima, ad esempio, che i turisti cinesi riservano circa un terzo del loro budget proprio per le vacanze dedicate lo shopping.

Parigi, in tal senso, è la destinazione di punta, seguita da Londra, Francoforte, Milano e Madrid: non a caso nelle metropoli i centri commerciali e i grandi negozi non solo hanno assunto personale multilingue ma spesso accettano numerose carte di credito di questi Paesi.
Altri sviluppi includono applicazioni mobile in russo e cinese e la collaborazione di numerose aziende con i tour operator BRIC per creare pacchetti legati allo shopping.
Ad esempio, il 95% dei visitatori cinesi dei negozi di Louis Vuitton a Parigi sono frutto di tour organizzati.

Si prevede che i flussi turistici dai paesi BRIC registreranno una importante crescita, tra il 5 e il 10%, per il quadriennio 2012-2016. Tra i mercati emergenti risulta anche il Sud Africa, mentre tra le mete preferite ci sono Francia, Italia, Germania, Svizzera, Spagna e Regno Unito.

Nomi come Louis Vuitton, Cartier, Prada, Galeries Lafayette, Printemps, Harrods, La
Rinascente, McArthurGlen e Value Retail sono un forte richiamo per i viaggiatori Bric.
Sempre più richiesti sono i pacchetti organizzati, come quello del Grand Hotel de Bordeaux, che propone la visita dell’intera regione: caffè, locali, punti vendita di marca di lusso, ma anche vigneti e produttori alimentari.

Medio Oriente

Il 2011 è stato un anno difficile per il Medio Oriente in qualsiasi settore, compreso quello dei viaggi, che ha registrato un calo degli arrivi del 10% e delle presenze negli alberghi del 15%. Andamenti più positivi si sono riscontrati nel 2012 e si prevede una crescita positiva anche per il futuro prossimo. I maggiori consumi si rilevano negli Emirati Arabi Uniti e nell’Arabia Saudita, grazie ad una maggior concentrazione delle classi benestanti e di alti livelli di reddito. Il Dubai Shopping Festival, ad esempio, attira molti di turisti: ben 3,5 milioni di visitatori nel 2011. Mentre più di 2 milioni di visitatori ha popolato lo Shopping Festival Dubai Summer Surprises. Durante questo periodo gli alberghi registrano spesso il 90% di occupazione, soprattutto quelli più prossimi ai centri commerciali.

Quest’ultima, infatti, è una nuova tendenza tanto che numerose strutture ricettive sorgono proprio all’interno dei mall; ne sono un esempio il Kempinski Hotel presso l’Emirates Mall e l’Address Dubai Mall collegato al più grande centro commerciale della regione.

Lo shopping nei centri commerciali rimane sempre un’importante attività di svago per i visitatori.

Ci sono 10 grandi centri commerciali in via di sviluppo in tutto il Medio Oriente, specie negli Emirati Arabi Uniti, Qatar, Libano ed Egitto; tra i più attesi è quello di Yas sulla Yas Island di Abu Dhabi, location anche di sette hotel.

Dai pacchetti commerciali per servizi su misura
Centri commerciali e alberghi punteranno anche sui residenti e sui visitatori delle regioni limitrofe proponendo pacchetti personalizzati. Sempre più spesso vengono, infatti, studiati dagli hotel numerosi servizi di shopping su misura e pacchetti con gite organizzate in diversi centri commerciali.
L’Address Dubai Mall ha introdotto il servizio di “moda fix”, supportando i clienti con consigli di stile durante tutto lo shopping tour.

Africa

La crescita economica africana ha superato quella mondiale nel 2012, aumentando il reddito della popolazione e i flussi turistici.

Le produzioni cinematografiche della Nigeria, la cosiddetta Nollywood, sono al secondo posto al mondo in termini di volumi d’affari, solo dopo Bollywood (India) e davanti a Hollywood (Stati Uniti), con oltre 2.000 film prodotti ogni anno.
I film di Nollywood sono popolari in molti paesi africani, tra cui Sierra Leone, Camerun,
Gabon, Kenya, Sud Africa, Repubblica Democratica del Congo e Gambia.
Qui, i film di Nollywood sono distribuiti soprattutto attraverso i canali tv e i dvd e sono addirittura più popolari dei film americani.
Altri importanti mercati per Nollywood sono Regno Unito, Stati Uniti e Sud Africa, tanto che rappresenta una vera e propria vetrina per la Nigeria.
Lagos è il centro dell’industria cinematografica nigeriana che ha permesso di mettere in evidenza la cultura, le norme, la creatività e l’ospitalità del Paese. Numerosi hotel hanno aperto nella città: Radisson Blu, Four Points by Sheraton, Ibis e Legacy, mentre altri gruppi alberghieri – come Hilton Worldwide, Accor, InterContinental Hotels Group e Protea – hanno cantieri aperti.

Nel corso del 2012-2016 si prevede un incremento pari al 3% degli arrivi in Nigeria, grazie principalmente al turismo estero alimentato dall’espansione delle economie africane.
La popolarità di Nollywood sarà un fattore di crescita importante, tanto che si stanno sviluppando in tutta la Nigeria diversi villaggi cinematografici con l’obiettivo di promuovere l’industria del film e attrarre i visitatori: Abuja Cinema Village, Altopiano del Cinema City e Lagos Film City.

Asia

Se la Cina domina i flussi turistici outgoing, le Filippine e l’Uzbekistan mostrano la più alta
crescita nel turismo incoming.

Numerose catene alberghiere asiatiche sono in piena espansione, spesso in collaborazione con importanti case automobilistiche di lusso, sfruttando così la popolarità del brand.
In Asia marchi famosi svolgono un ruolo chiave, anche grazie al fatto che le classi abbienti, in netto aumento, desiderano ostentare il proprio status symbol con firme che rappresentino il loro stile di vita.

Ad aprire la strada è proprio l’Italia con Lamborghini, che, sfruttando la popolarità del marchio, nel giugno 2012 ha lanciato un boutique hotel in Cina, nella località di Suzhou.
Eroe Motors, la più grande casa produttrice di moto in India, si è messa in gioco avviando un progetto alberghiero a Gurgaon, in India, in collaborazione con il marchio Marriott.
Aston Martin, nota casa automobilistica inglese di auto di lusso sportive, ha esteso il suo contratto di licenza del brand per avviare sviluppi immobiliari in tutto il mondo.

Nel periodo 2012-2016 si prevede che gli alberghi registreranno una forte crescita in Asia, guidata da Vietnam (aumento 15%), grazie all’aumento dei visitatori nazionali e internazionali.

Vi è una significativa crescita per le strutture di lusso di griffe famose, soprattutto in Cina, che seguono la tendenza già consolidata in Europa e Medio Oriente (ad esempio gli Armani Hotel a Milano e Dubai, oppure i Missoni Hotel a Edimburgo e a Kuwait). Lamborghini prevede di aprire altri 40 alberghi a 5 stelle in Asia.

Probabilmente il marchio Lamborghini sarà seguito da altri brand di lusso di diversi settori,
quali moda, gioielli e cosmetici, sfruttando la loro popolarità tra il pubblico.
Ad esempio Mercedes-Benz, Porsche, Ferrari, Maserati, Bentley e Jaguar sono famose marche di auto di lusso in Asia, che potrebbero estendere con successo il proprio business al settore alberghiero, così come numerose griffe nel mondo della moda, tra cui sicuramente Louis Vuitton, Cartier, Dior, Gucci, Prada, Tiffany, Swarovski e Ferragamo.

India

L’India mostra una crescita significativa in molti settori e anche quello turistico, che nel 2016 raggiungerà circa 1,6 miliardi di viaggi.

La recente crescita di voli low-cost ha aperto nuove opportunità di viaggio per gli indiani appassionati d’oro, che non perdono occasione di visitare i vari souk  sul Golfo.
Gli indiani amano acquistare oro per regali di nozze, ma anche come investimento, poiché questo metallo è considerato un risparmio sicuro, tanto che nel 2012 ben 5 miliardi di dollari sono stati esportati da Dubai verso l’India.
Sicuramente i vettori low cost che operano tra il Golfo e l’India hanno contribuito a incentivare questo genere di viaggi.

Tuttavia gli acquirenti indiani devono fare i conti con il dazio doganale, che sull’oro ammonta a più di 180 dollari per gli uomini e 360 dollari per le donne.
Viaggi outgoing dall’India ai paesi del Golfo vedranno un incremento del 7% circa nel periodo
2012-2016, alimentato dalla crescita del reddito e della ricchezza della popolazione.
Dubai è sicuramente la destinazione top per lo shopping dell’oro, ma seguono altri paesi come il Kuwait e l’Oman che ospitano veri e propri festival dello shopping, favorendo lo sviluppo di tour organizzati.

Viaggi e tecnologia

Le tecnologie avanzate dominano le vendite dei viaggi online che continuano a registrare una forte crescita.
Le prenotazioni online delle camere d’albergo riportano il più alto incremento, seguite dalle vendite on-line delle agenzie di viaggi, ma anche il trasporto aereo continua ad essere tra le categorie di successo sul web.

Le tv di nuova generazione stanno iniziando a essere fortemente richieste sul mercato: marchi come Samsung, LG, Sony, Panasonic, Sharp e Toshiba hanno lanciato tv intelligenti che in futuro diventeranno sempre più sofisticate.
Simili a smartphone, tali dispositivi integrano la tv con internet, applicazioni e piattaforme social media, consentendo una maggiore interazione degli utenti.

Gli spettatori e le aziende possono condividere, così, i loro video e creare i propri canali TV su internet: Vacanze Televideo e Serbia Tourism Board, ad esempio, hanno già avviato la propria smart TV apps.
Queste applicazioni consentono ai telespettatori di guardare le foto e i video sulle varie destinazioni di viaggio, conoscendo anche prezzi e offerte.

Le vendite tramite il canale internet TV sono destinate a crescere rapidamente, da una quota del 35% nel 2012 al 74% nel 2016. In futuro gli utenti, infatti, potranno effettuare le proprie prenotazioni direttamente da Smart TV: guardando i programmi di viaggio potranno immediatamente prenotare attraverso le tv intelligenti, grazie ad applicazioni o siti web appositi.

Un villaggio globale

Se da una parte le innovazioni informatiche la fanno da padrone nell’attuale stile di vita, una nuova tendenza nel mondo alberghiero è la proposta di disintossicazione proprio dalla tecnologia. Con la crescente penetrazione di smartphone, tablet e computer portatili, i consumatori sono sempre più dipendenti dai loro dispositivi e, di conseguenza, spesso c’è la necessità di staccare la spina e tornare ai “ritmi lenti”.
Negli Stati Uniti l’80% della gente non esce di casa senza il proprio dispositivo, mentre nel 2008, ben 13 milioni di cittadini britannici ha sofferto di “nomophobia” (la paura di rimanere senza cellulare), con crisi di ansia quando il loro telefono esauriva la batteria o era fuori servizio, o peggio, veniva smarrito.

Negli alberghi, dunque, pacchetti con servizi tecnologici gratuiti si contrappongono a quelli che favoriscono il relax grazie a camere prive di dispositivi.

Ne sono un esempio l’Hotel Monaco di Chicago che propone un pacchetto comprensivo di una “suite di tranquillità” e una “pausa tecnologica”, oppure il Quincy a Washington DC che offre proprio il pacchetto “essere scollegato”.
Nel Regno Unito, il Lifehouse Country Spa Resort introduce il “BlackBerry Crèche”, mentre in Canada, la Echo Valley Ranch & Spa premia i clienti che sostituiscono il loro tempo speso sui dispositivi con massaggi a base di erbe e passeggiate a cavallo.

La crescente diffusione di cellulari e degli abbonamenti internet mobile si traduce in consumatori sempre connessi, causando alti livelli di stress.

Il numero medio globale di e-mail commerciali ricevuto al giorno da ogni utente passerà dalle 105 nel 2011 alle 125 a 2015, mentre nel periodo 2012-2020, gli abbonamenti di telefonia mobile aumenteranno del 23,6%, raggiungendo i 4,8 miliardi di abbonamenti nel 2020.
Gli hotel possono sfruttare i pacchetti di disintossicazione digitale come servizio per migliorare il benessere della propria clientela: terme, crociere e safari rappresentano un valido diversivo, in quanto sono un’opportunità ideale per rilassarsi.

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