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Design del menù: 10 idee dal mondo per renderlo irresistibile


blog-turismo-formazione-consulenza-alberghiera-hospitality-news-corsi-teamwork-ttg-siaguest-web-marketing-menù-rimini-hotel-social-ristorazioneSi mangia anche con gli occhi
, recita un antico detto. E l’esperienza del pranzo o della cena al ristorante comincia proprio con l’ispirazione che non soltanto gli occhi, ma tutti e cinque i sensi traggono dall’ambiente in cui ci si accinge non tanto a consumare il pasto, ma a vivere un particolare momento (o un momento particolare). Ogni dettaglio, ogni peculiarità dell’atmosfera creata intorno agli ospiti, opera una suggestione che influisce sulla scelta delle pietanze. A partire dal menù. Sì, il menù, quel foglio di carta o, nella migliore delle ipotesi, libretto, che pare serva soltanto a elencare e prezzolare le portate.

A volte incomprensibili, a volte minacciosi (Il piatto non è disponibile per meno di 75 persone, Fuori stagione è preparato con prodotti surgelati, Pane e coperto 25,00 Euro a persona, Non si effettuano conti separati etc.), spesso insignificanti, è molto difficile trovare dei menù invitanti, sorprendenti o anche semplicemente realizzati con una grafica in linea con il resto della comunicazione del locale.

Eppure il menù è il primo elemento che dovrebbe colpire l’attenzione dell’ospite. Non deve essere soltanto un listino, ma il racconto dell’attività. Racconto di prodotti, preparazioni, filosofia del locale. Deve rappresentare perfettamente il ristorante. Ma, soprattutto, deve predisporre il cliente a un’esperienza positiva.

Abbiamo selezionato per questo dieci esempi da tutto il mondo di menù molto particolari e creativi. Non sempre dai prezzi proibitivi, non necessariamente destinati a locali di lusso.

#1 Il menù “First Class” del Titanic
Il Prime Meats di New York nel 2012, in occasione del centenario dall’affondamento del Titanic, ha riproposto tale e quale il menù destinato alla prima classe del noto bastimento. Sia nella grafica che nelle portate, la carta riporta fedelmente la lista di pietanze proposte ai facoltosi viaggiatori che all’inizio del secolo lasciavano l’Europa per il Nuovo Mondo.
Evocativo.

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#2 Il menù che racconta una storia
Si può dire che questo sia il menù più bello del mondo? Diciamolo.
Realizzato dall’artista John Broadley per il Quo Vadis Restaurant di Soho, Londra, è fatto di disegni in bianco e nero che animano e raccontano ogni singolo ingrediente.
Emozionante.

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#3 Il menù dell’assonanza
Originale l’idea del Gotham Pizza di Chelsea, New York. Qui il menù è fatto a forma di pizza, ma non quella servita nel locale, bensì il rullo di pellicola utilizzato per i vecchi proiettori.
Cinematografico.

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#4 Il menù commestibile
Scrivere l’offerta di pietanze su un antipasto di benvenuto. Su cialda, crema, ostia. Perché no?
Sfizioso.

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#5 Il menù hi-tech
Inamo Restaurant di Soho, Londra, è andato oltre l’iPad e ha optato direttamente per tavoli touch da cui è possibile scegliere e ordinare direttamente con un tocco delle dita.
Avanguardista.

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#6 Il menù per i più piccoli
All’Okoboji Grill di Iowa City i bambini non si annoiano e non disturbano mentre i genitori scelgono cosa ordinare, perché a loro è dedicato un menù tutto particolare, da colorare e disegnare.
Giocoso.

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#7 Il menù per mobile
Il Ristorante Otto di New York City aggiorna e rende disponibile il menù della settimana direttamente da mobile. Grazie al Qr Code stampato, i clienti possono visualizzare le specialità della casa semplicemente fotografandolo con lo smartphone.
Criptico.

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#8 Il menù sensazionale
Il Coffee Alley di Hong Kong, fedele a una linea di comunicazione che punta sul forte impatto visivo, propone menù formato newspaper.
Aggiornato.

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#9 Il menù che più vintage non si può
Speck’s, storico locale di Amherstburg, Ontario, ha festeggiato i suoi quarant’anni riproponendo agli ospiti una copia del menù originale. Imperfezioni comprese.
Nostalgico.

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#10 Il menù minimal ma non troppo
Il ristorante Aroma di Minorca predilige chiarezza e facile consultazione. Bianca, pulita, organizzata con segnalibri, la carta dedica un’intera pagina a ogni portata, non tralasciando minuziose descrizioni sulla preparazione e la provenienza dei prodotti utilizzati.
Elegante.

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Su Martina Manescalchi

Laurea in Scienze della Comunicazione e due master in comunicazione digitale, dieci anni di esperienza nel mondo della comunicazione web, è consulente e formatrice Teamwork e docente del corso in “Web Communication” presso l’Università di Bologna.

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5 Commenti

  1. Concordo assolutamente con questo articolo 🙂
    Vi conosco da diversi anni per la mia esperienza lavorativa di un recente passato 🙂
    Ed è anche per questi motivi che già 2 anni fa avevo creato il primo seminario chiamato Bio Breakfast Day: come avere una colazione biologica di successo con le 3 regole d’oro 🙂
    E queste 3 regole d’oro possono essere applicate sia per il ristorante, che per i bar, ecc.
    E gli hotel di Milano secondo voi sono pronti per l’Expo2015? Secondo la mia personale esperienza….c’è ancora molto molto molto da fare… 🙂
    Mi auguro di conoscervi personalmente 🙂

  2. Martina Manescalchi

    Grazie Concetta per il commento!
    Che dire riguardo agli hotel di Milano e all’Expo 2015? Basta controllare sui siti internet quante strutture hanno inserito offerte e pacchetti dedicati all’evento…

    Grazie ancora dei complimenti e in bocca al lupo per la tua attività!

  3. Articolo ben scritto e strutturato, ottimo lavoropro

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