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FH55: quando il rebranding passa anche dall’innovazione tecnologica

Quella del gruppo FH55 Hotels è una storia che parte da lontano. Una storia che inizia negli anni Cinquanta grazie alla figura di Dino Innocenti, che crea una struttura ricettiva proprio vicino al centro storico di Firenze, realizzata e pensata per l’accoglienza di gruppi. Si tratta del Grand Hotel Mediterraneo, il primo albergo del gruppo che apre le sue porte agli ospiti nel 1955.

Lobby spaziosa e accogliente, camere confortevoli, sale per congressi e un’ampia area dedicata alla ristorazione: l’hotel si distingue subito per l’ospitalità rivolta ai gruppi numerosi, sai business che leisure, tanto da essere considerata una vera e propria “cittadella”. Al proprio interno, infatti, era provvisto di servizi molto evoluti come negozi, concessionario auto, garage e benzinaio. Una vera rivoluzione per l’ospitalità dell’epoca.

Il settore congressuale, nel corso degli anni, si è guadagnato sempre più spazio e il complesso centrale è stato ampliato con il South Wing. Oggi – con 329 camere, 3 sale ristorante, 18 sale meeting e un garage privato – FH55 Grand Hotel Mediterraneo vanta il secondo posto come Centro Congressi alberghiero più grande della Toscana.

Dal 2005, con l’entrata in carica del General Manager Andrea Bianchi, il Grand Hotel Mediterraneo diventa una struttura mice-oriented. FH55 Hotels è molto cresciuto negli anni, con l’acquisto di FH55 Grand Hotel Palatino a Roma, FH55 Hotel Calzaiuoli, e FH55 Hotel Villa Fiesole.

FH55 Hotels si compone di quattro distinte strutture accomunate dalla filosofia che viene trasmessa ai collaboratori di tutti i reparti, pur nell’intento di far mantenere a ogni hotel una personalità distinta. Diverse personalità, identici valori.

Una su tutte: l’innovazione in tutti i sensi. Pur nascendo con una vocazione per il turismo dei gruppi, il gruppo FH55 Hotels ha saputo interpretare il cambiamento, intercettando i diversi segmenti del mercato. Oggi FH55 Hotels è per tutti e grande importanza viene attribuita al valore umano. La maggior parte del personale, infatti, è storico e questo aiuta molto nella fidelizzazione dell’ospite.

Il gruppo ha successivamente elaborato una nuova brand identity per rinnovare la propria immagine, senza però perdere di vista i valori fondanti del marchio. Nascono un nuovo logo, FH55 e nuovo claim “Stay in Italy”.

Questo passaggio sottolinea l’importanza che l’azienda riserva alla tradizione e ai propri valori riassumibili in cortesia, centralità delle persone e impeccabilità del servizio, ma scommettendo sul futuro, come traspare dal nuovo claim “Stay in Italy”: il made in Italy oggi è stay, stare nel nuovo mondo di FH. La sigla FH rappresenta appieno i valori del gruppo: Find Heritage, For Human, Future Hotel, Finally Home, Feel Happy.

“Il Grand Hotel Mediterraneo e il Palatino sono molto conosciuti in Italia e all’estero, perché fin dall’inizio hanno accolto i grandi gruppi turistici. Avevamo però bisogno di dare più importanza al gruppo rispetto alle singole strutture, da qui la necessità di ripensare il brand e comunicare al pubblico una nuova immagine – sostiene Andrea Bianchi, Managing Director del gruppo – oggi siamo a tutti gli effetti un’unica realtà. Con FH55 abbiamo un’identità riconoscibile e possiamo presentarci nel mercato come un gruppo alberghiero coeso, in grado di proporre un’offerta mirata su diversi segmenti: turistico, wedding e mice, sia a Firenze che a Roma”.

Grandi cambiamenti, dunque, che non hanno stravolto la filosofia ospitale del gruppo ma, anzi, hanno contribuito a comunicarne meglio i valori. Il tutto, grazie anche all’innovazione tecnologica, a testimonianza di come tecnologia, storia e tradizione possano sposarsi perfettamente all’interno di una struttura. “Per la gestione degli hotel utilizziamo protel di Serenissima. Come gruppo espanderemo la ISO 9001 che abbiamo al Mediterraneo anche alle altre strutture, incluso anche le Iso 14000, EMAS e OHSAS 18000. Inoltre abbiamo informatizzato tutti gli allarmi sugli impianti con tecnologia della Microdevice per un monitoraggio costante e visivo sul funzionamento degli stessi e sulla loro regolazione. Nelle ristrutturazioni delle camere via via sostituiamo le chiavi magnetiche con chiavi a transponder con termostati interni che rilevano la presenza. Siamo anche dotati di due colonnine della Repower per la ricarica elettrica dei veicoli elettrici e una della Smart con partner Enel. Impianti tecnologici all’avanguardia sono presenti anche nel settore meeting dove abbiamo videproiettori a ottica laser HD. Da anni abbiamo la fibra ottica da 200 MB garantiti per collegamenti wifi”.

Gestire l’hotel con un sistema flessibile, rendere il soggiorno degli ospiti il più confortevole possibile grazie a dispositivi di ultima generazione e le sale meeting attrezzate alla perfezione. Questa è innovazione. Cha cambia nel tempo, ma rimane sempre ancorata a quella grande passione per l’accoglienza che ha permesso al gruppo di nascere ed espandersi.

Su Martina Manescalchi

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Esperta di comunicazione digitale, è consulente, formatrice e responsabile del settore editoriale Teamwork, autrice per la rivista "Guest" e docente del corso in "Web Communication" presso l'Università di Bologna.

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