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Google e il “divorzio” da Google Plus: cosa cambia per l’hotel?

Aria di cambiamenti in casa Google. Il più popolare e utilizzato motore di ricerca sembra fare una sorta di passo indietro rispetto alle condizioni di utilizzo dei propri prodotti, sganciando finalmente gli utenti dall’utilizzo del proprio profilo Google+ per la fruizione dei vari prodotti Google. Perchè? E cosa cambierà nell’utilizzo del social? Di seguito, il post che Bradley Horowitz ha pubblicato proprio ieri sul blog ufficiale di Google, che (forse) aiuterà a chiarire un po’ le idee sul futuro di Google + :

Ogni cosa al suo posto
Quando abbiamo lanciato Google +, abbiamo deciso di aiutare le persone a scoprire, condividere e collegarsi su Google come fanno nella vita reale. Mentre abbiamo ottenuto molti buoni risultati, abbiamo fatto alcune scelte alle quali, col senno di poi, c’è bisogno di ripensare. Così nel corso dei prossimi mesi metteremo in atto alcuni importanti cambiamenti. Ecco cosa vi dovete aspettare:

Un’esperienza Google+ più mirata
Google sta rapidamente diventando un luogo dove le persone condividono interessi e contenuti comuni e si collegano con le persone che li ispirano. In linea con tale obiettivo, stiamo continuando ad aggiungere nuove caratteristiche come Google+ Collection, dove è possibile condividere messaggi organizzati in argomenti di interesse. Allo stesso tempo, stiamo ripensando anche alcune caratteristiche che non sono essenziali per una esperienza social basata sugli interessi di Google. Per esempio, molti elementi di Google+ Foto sono state spostate nel nuovo Google foto app, e siamo a buon punto per consentire di mettere in condivisione la posizione e i relativi luoghi di ritrovo di reale interesse per gli utenti. Pensiamo che cambiamenti come questi porteranno a una più mirata, più utile, più coinvolgente esperienza su Google+.

Utilizzo di Google senza un profilo Google+
Gli utenti ci hanno fatto sapere che l’accesso a tutti i propri strumenti Google con un solo account rende la vita molto più semplice. Un’altra opinione molto comune è  che non ha senso utilizzare il profilo Google+ per  il login su tutti gli altri prodotti Google utilizzati. Così, nei prossimi mesi, un account Google sarà tutto ciò che servirà per condividere contenuti, comunicare con i propri contatti, creare e gestire un canale su YouTube e altro ancora, tutto su Google. YouTube sarà uno dei primi prodotti a essere sottoposto a questo cambiamento. Il profilo Google che utilizzerete, non sarà trovabile e non sarà possibile seguirlo, come è avvenuto finora con il collegamento automatico a Google+. E per le persone che hanno creato profili di Google+, ma non intendono utilizzare Google stessa, offriremo opzioni migliori per la gestione e rimozione di quei profili pubblici.

In sostanza, se finora per accedere a YouTube e a tutti gli altri prodotti figli di Google era indispensabile utilizzare l’account Google+, da ora in poi non lo sarà più. Volendo fare una valutazione critica, pare proprio che la scelta sia stata prevalentemente indotta da due fattori: la scarsa presenza di utenti realmente attivi su Google+ e il fatto che l’integrazione introdotta nel 2012 sia stata, di fatto, poco gradita dagli utenti. Un vero e proprio passo indietro, quindi, rispetto a un progetto che non ha evidentemente avuto il successo sperato (nonostante l’utilizzo forzato, che lo ha reso, in definitiva, una piazza vuota). Del resto Google non ha mai riscosso grande successo nelle iniziative social, basti ricordare il fallimento di Google Wave e Google Hotpot. Cronaca di una morte annunciata, quindi? Noi non crediamo. Sicuramente, come dichiarato da Horowitz, Google+ cambierà pelle e, con tutta probabilità – viste le tante parole spese sulla rinnovata qualità della fruizione e degli interessi reali espressi dagli utenti – sarà privilegiata l’esperienza local. Questo sarebbe tra l’altro perfettamente in linea con le politiche di aggiornamento dell’algoritmo.

Quale consiglio per le strutture ricettive?

Non trascurate le pagine Google+ di hotel, ristoranti e destinazioni. Il fatto che l’accesso a Google+ non sia più obbligatorio per l’utilizzo dei servizi Google non significa che la vostra attività non influenzi il posizionamento della struttura sul motore di ricerca e sulle mappe di Google, che spesso rappresentano la prima risorsa con cui l’utente che vi sta cercando viene a contatto. Di fatto, per voi, in questo momento non è cambiato niente, nemmeno per quanto riguarda l’utilizzo di YouTube, ma un aggiornamento che dia più importanza all’esperienza local sarebbe certamente da sfruttare in futuro per acquisire maggiore visibilità e vale la pena tenere d’occhio le prossime mosse di BigG in questo senso.  Aggiungete foto, aggiornamenti, descrizioni, video, contenuti di interesse e…continuate a leggerci per restare informati sui nuovi sviluppi!

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Su Martina Manescalchi

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Esperta di comunicazione digitale, è consulente, formatrice e responsabile del settore editoriale Teamwork, autrice per la rivista "Guest" e docente del corso in "Web Communication" presso l'Università di Bologna.

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