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Hotel Horror Picture Show: le 5 mostruosità che terrorizzano gli ospiti dell’hotel

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ATTENZIONE: PER LA CRUDEZZA DI ALCUNI CONTENUTI, LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO È FORTEMENTE SCONSIGLIATA AI MINORI DI 18 ANNI, AGLI ANZIANI E AI DEBOLI DI CUORE

In pieno clima Halloween, vogliamo contribuire anche noi al dibattito su mostri, streghe, pipistrelli e orrori di ogni genere. In realtà, a farvi veramente paura, sarà Mauro Santinato il prossimo 30 novembre alle 14 alla BTO con il suo speech intitolato, appunto, The Hotel Horror Picture Show, un viaggio semiserio alla scoperta degli orrori (intesi sia come oggetti che come comportamenti) che ancora oggi è possibile trovare in molti alberghi. Piccole e grandi mostruosità dure a morire, di cui facciamo molta fatica a giustificare l’esistenza…un vero incubo per ospiti e consulenti!
Passando in rassegna i tanti anni di esperienza in questo campo, abbiamo selezionato cinque orrori fra i più temuti. Eccoli:

1.PSYCHO EXPERIENCE

 

Ventole dei bagni che disturbano gli ospiti non solo dell’hotel, ma di tutti gli isolati nel raggio di tredici chilometri. Box doccia a misura di scimmia denutrita. Tende in plastica rigida che generano al tatto la stessa piacevolezza della carta abrasiva. Docce con getti compulsivi e incontrollati che trasformano il bagno in una risaia del Monferrato. Ecco perchè le chiamano Emotional Showers.

2. GRAZIE DEI FIOR

 

L’immarcescibile trend di lanciarsi in avveniristiche composizioni floreali in preziosissima…plastica. Composizioni che poi vengono posizionate nella hall o addirittura in camera. Così, tanto per attirare esemplari di acari in via di estinzione e conferire all’hotel quella magica atmosfera da lapide abbandonata.

3.  ALTOLÀ, CHI VA LÀ?

 

Arrivi in hotel dopo un lungo viaggio, felice di poterti finalmente rilassare e godere l’accoglienza da parte dello staff che, ti avevano scritto, ti tratterà come se fossi in famiglia. Sì, nella famiglia de Il Padrino! Al tuo arrivo, invece di darti il benvenuto e offrirti un welcome drink, il receptionist ti punta il dito contro e pronuncia le due paroline magiche: DOCUMENTI, PREGO. A quel punto ti passa davanti tutta la vita, intrisa del senso di colpa instillato da quell’esortazione degna più di una questura che di un hotel. E ti ritrovi a confessare fra le lacrime di quella volta in cui, nel 1984, non hai pagato il biglietto della metro.

4. MAGICI RISVEGLI

 

Carrelli cigolanti, scope elettriche in funzione, secchi che sbattono, porte che sbattono, cameriere ai piani che si raccontano esperienze di vita che nemmeno Lawrence d’Arabia, sveglie trillanti, vicini di stanza che decidono di darsi il buongiorno con funamboliche e rumorose performance erotiche. A che serve l’insonorizzazione, quando puoi scrivere un trattato di antropologia culturale?

5. MESSAGGI DI MORTE

 

Scrivono che l’ospitalità è la loro grande vocazione e poi disseminano la struttura di messaggi minatori degni di un’associazione mafiosa internazionale. Vietato introdurre alimenti nel frigo. La camera deve essere liberata entro le 9Qui non abbiamo wi-fi: parlate tra di voi. Per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno. L’asporto dal buffet verrà addebitato sul conto. Vestirsi in maniera conveniente. È severamente vietato. È categoricamente proibito. Mani in alto. Ricordati che devi morire.

…e questo è solo un assaggio di tutte le mostruosità che ancora oggi è possibile trovare in tanti templi dell’ospitalità! Vieni a scoprirli tutti il 30 novembre alla BTO, seguendo lo speech di Mauro Santinato Hotel Horror Picture Show!

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Su Martina Manescalchi

Laurea in Scienze della Comunicazione e due master in comunicazione digitale, dieci anni di esperienza nel mondo della comunicazione web, è consulente e formatrice Teamwork e docente del corso in “Web Communication” presso l’Università di Bologna.

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