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Il room service non è più quello di una volta…

Ha fatto scalpore in questi giorni la notizia che l’Hilton Midtown di New York manderà in pensione il servizio in camera. Il più grande hotel della città con 1.980 stanze ha “osato” quello che altri alberghi di pari categoria non avrebbero mai voluto fare, non per primi almeno. I motivi? Il room service è un servizio oneroso e poco richiesto.
Dal prossimo mese l’albergo cesserà di fornire questo tipo di facility, cosa che, in una struttura di quelle dimensioni, significa un taglio di 55 posti di lavoro. Contemporaneamente, verrà attivato un nuovo spazio di ristorazione take away.
La scelta dell’hotel è comprensibile ed è una mossa che verrà probabilmente seguita anche da altri alberghi di alta fascia.
La tendenza generale nel mercato dell’hotellerie internazionale è quella di trasformare questo servizio in modo che sia più profittevole, alcuni cercano di abbassarne i costi, altri puntano sull’aumento della qualità. Vediamo qualche esempio.

Servizio in camera no frills
I pasti in camera serviti pomposamente su carrellini tirati a lucido, con vassoi e piatti raffinati sono storia vecchia. Sempre più alberghi di fascia alta stanno trasformando il room service in servizio no frills – senza fronzoli – semplice ma di qualità. Niente più argenteria in camera, ma pasti consegnati in sacchetti di carta e involucri da asporto, in modo da eliminare i costi di pulizia tavoli e piatti e di abbassarne il prezzo.
Il Public di Chicago, ad esempio, ha ideato un innovativo room service concept, il “Public Express”, che combina 5 menù di qualità progettati dallo chef francese Jean-Georges Vongerichten con il concetto del fast food. Gli ospiti ricevono il pasto ordinato in meno di 10 minuti in dei sacchetti di carta personalizzati, perfetti da portare anche in giro. Il cliente non deve neanche preoccuparsi di rendersi presentabile per l’arrivo del cameriere: l’addetto bussa e lascia la borsa sulla maniglia della porta.
Anche Hilton Worldwide sta testando l’approccio del sacchetto di carta in alcune strutture di sua proprietà.
roomservice

Room service per gourmet
roomserviceAlcuni hotel, invece, stanno puntando sull’aumento della qualità del servizio che giustifichi prezzi a volte esageratamente alti.
Il Four Seasons Hotel di Chicago e il Surrey Hotel di Manhattan, ad esempio, mandano in camera direttamente un barman personale. All’Hotel De L’Europe di Amsterdam è possibile fare una colazione tradizionale giapponese comodamente seduti a letto. Al Villa Magna di Madrid se hai un calo di zuccheri puoi ordinare uno spuntino dolce in camera. Il menù per bambini include zucchero filato, cioccolata calda e biscotti; gli adulti possono optare per tè e amaretti colorati freschi di giornata preparati dalla pasticceria in loco.

Fornitori esterni
Chi vuole eliminare il servizio può ricorrere a fornitori esterni. Negli Stati Uniti stanno nascendo una serie di aziende pronte a servire gli ospiti che non vogliono riunciare al pasto in camera.
A New York, per esempio, ce ne sono tre che da tempo servono soprattutto i business traveller: l’azienda esterna in accordo con l’hotel consegna il pasto direttamente in camera, rapidamente e a costi ridotti del 30-50% rispetto al vecchio room service.

E da noi? Vedremo col tempo se il mercato italiano seguirà gli esempi americani e trasformerà questo servizio o continuerà ad offrire il room service tradizionale.

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