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Le nuove tecnologie nell’hotellerie in 10 trend

hotel Non è una novità il fatto che i consumatori sono sempre più scaltri nonché appassionati in fatto di nuove tecnologie sia in ambito professionale che personale, tanto che si aspettano servizi all’altezza anche quando sono in viaggio. Le strutture ricettive devono, dunque, essere in grado di garantire questo genere di amenities.
Gli hotel più lungimiranti si sono già adattati predisponendo una serie di servizi altamente tecnologici: spazi funzionali per meeting, lobby e postazioni con dispositivi, pc, stampanti, webcam. Gli operatori hanno, infatti, compreso l’importanza di essere sempre all’avanguardia, per attirare la clientela specie se giovane e particolarmente sensibile alle innovazioni.
Di seguito la top ten delle tendenze in fatto di innovazioni tecnologiche nell’hotellerie.

Trend 1. Dialogo tra i dispositivi personali e i sistemi tecnologici dell’hotel
Difficilmente i clienti viaggiano senza i propri dispositivi al seguito. Secondo un sondaggio di SmartBrief poll ciascuno porta con sé almeno 2 dispositivi: per questi ospiti la tecnologia non è affatto un optional e rientra a pieno titolo tra i servizi standard dell’albergo, tanto che si aspettano che vengano soddisfatte le loro esigenze tecnologiche come ad esempio la possibilità di sincronizzare il proprio smartphone con la tv dell’hotel, così da poter accedere direttamente alla propria libreria di film, foto e pagine social, o ancora, la presenza in camera di pannelli di connettività vicino al comodino, in modo da monitorare e controllare comodamente dal letto il proprio dispositivo, telefono o tablet, collegato al pannello.

Trend 2. Automazione
Sono sempre di più gli ospiti che preferiscono ordinare il servizio in camera o fare una qualsiasi richiesta, senza voler alzare la cornetta del telefono.
Su questo ha puntato l’azienda Intelity che, attraverso la sua applicazione ICE, fornisce supporto a più di 500 hotel in tutto il mondo. ICE consente agli ospiti di effettuare la loro richiesta che il sistema provvederà a inviare direttamente al personale di competenza che riuscirà a soddisfarla in modo sollecito e puntuale. Più dell’85% dei clienti utilizza questa modalità durante il proprio soggiorno, specie per il servizio in camera, la sveglia e le pulizie.
Sempre di più, quindi, gli hotel devono prevedere sistemi di building automation: lo Hyatt Union Square di New York lo ha fatto, fornendo un’anticipazione delle innovazioni tecnologiche a disposizione, già al momento del check-in con 3 possibili opzioni: quello tramite il personale tablet, quello sempre self-service, ma tramite una postazione digitale e quello tradizionale alla reception. Ebbene, circa il 40% dei clienti sceglie il check-in tramite tablet.

Trend 3. I benefici delle “novità”
Sempre più hotel stanno rendendo agevole l’accesso ai servizi tecnologici anche a quei clienti che viaggiano invece senza personali dispositivi, fornendo una serie di servizi alternativi come ad esempio l’entertainment della tv. L’hotel Muse di New York, per fare un esempio, offre durante il soggiorno degli ospiti degli e-book reader ricchi di contenuti – libri, riviste – e con la possibilità di acquistare altri prodotti a scelta.
Altro servizio molto gradito, soprattutto nelle strutture per clientela business, è la possibilità di stampa wireless.

Trend 4. La lobby, un vero e proprio hub tecnologico
Dagli schermi touch, alle postazioni Wii fino ai tavoli interattivi, la lobby si trasforma passando da luogo di “stazionamento” e attesa, in spazio dinamico. Gli hotel stanno, infatti, cercando di incoraggiare i clienti a trascorrere più tempo nella lobby, offrendo un ventaglio di possibilità per lavorare, svagarsi e informarsi. Il concetto di Hilton per il brand Home2 Suite prevede un genere di lobby “aperta” chiamata Oasis che prevede, tra i vari dispositivi tecnologici, un televisore 52 pollici, un tavolo di lavoro con prese usb. Un altro esempio è l’ultra-moderno ACE di Manhattan nella cui lobby gli ospiti sono costantemente dotati e concentrati su laptop e tablet, mentre all’Andaz Fifth Avenue c’è una vera e propria “stazione” di ricarica, ricambio batterie per i dispositivi e eventuali iPhone in prestito.
Altre strutture offrono il concierge digitale, tramite cui si possono cercare locali, stampare carte d’imbarco e accedere alle informazioni riguardanti i servizi dell’hotel.

Trend 5. Free wi-fi
Un trend molto diffuso: sempre più hotel stanno integrando il servizio wi-fi, ritenuto indispensabile soprattutto fra i giovani. Secondo il sondaggio SmartBrief, inoltre, l’85% degli intervistati ha risposto che la connessione wireless dovrebbe essere veloce e soprattutto gratuita.

Trend 6. L’ufficio lontano dall’ufficio
Sempre più hotel stanno puntando sulla creazione di spazi riservati al business per i viaggiatori d’affari, ma anche per i residenti. Il nuovo programma di Marriott, ad esempio, permette agli ospiti business di prenotare la sala riunione proprio come avviene per la camera; mentre per meeting ed eventi la catena offre nuovi spazi, completi di dispositivi tecnologici audiovisivi e wi-fi.

Trend 7. Social media
Gli hotel lo sanno: devono essere presenti sui vari social network. Non a caso le strutture si sono affrettate ad avere un account Facebook e Twitter, ma in realtà, oggi, ci sono nuovi siti ampiamente utilizzati dagli utenti, soprattutto giovani: Pinterest e Instagram, ne sono un esempio lampante. Questi ultimi sono molto efficaci poiché si basano sulla condivisione di immagini, diventando mezzi estremamente espressivi e diretti, ottimi strumenti di marketing che alcuni hotel hanno già iniziato a sfruttare.
Quando il W di New York ha debuttato con la sua nuova suite Extreme WOW, la scorsa primavera, ha organizzato un party blogger creando un hashtag #extremewow e condividendo foto, video di performance di artisti verificatesi durante l’evento.

Trend 8. Il lusso della tecnologia
Alcune tecnologie sono diventate un vero e proprio lusso. Gli hotel, soprattutto di fascia alta, stanno scoprendo che la tecnologia può diventare un comfort a 5 stelle: televisori incorporati allo specchio del bagno, in formati che vanno dai 15 ai 55 cm; ne sono esempio concreto quelli del Mandarin Oriental a Las Vegas, il Ritz-Carlton di Los Angeles, il Four Season di Londra. L’Hard Rock invece offre, tramite un codice fornito al check-in, il download di tracce musicali in modo da creare personali playlist, oppure la possibilità di accedere a lezioni di chitarra personalizzate direttamente dalla tv della camera.

Trend 9. Spazi per gli eventi sempre più high-tech
Strumenti tecnologici sempre più sofisticati, con applicazioni ad hoc per migliorare i collegamenti tra i partecipanti, anche in video-conferenza.
Nuova versione per l’app mobile di Marriott che permette di collegarsi direttamente con lo staff dell’hotel in modo da risolvere in tempo reale eventuali disservizi o esigenze, come la regolazione della temperatura, delle luci o richiedere dei caffè. Lo Sharaton di Times Square e il W di Chicago offrono sale con tariffe orarie in cui i partecipanti alla riunione sembrano esser seduti allo stesso tavolo, anche se non sono presenti, questo grazie a dei sensori sonori e delle telecamere che simulano incontri vis à vis.

Trend 10. Il digitale sostituisce la carta stampata
Sempre più spesso la carta stampata viene sostituita dai supporti digitali: nei Marriott l’ampio display LCD touch-screen nella hall invita gli ospiti a reperire le informazioni e a interagire. E ancora, digitali sono la segnaletica direzionale, le indicazioni sulle sale meeting, i menu del ristorante. Avere le informazioni digitalizzate permette un aggiornamento costante, rapido e agevole, nonché tramite la connessione con più dispositivi, permette il dialogo e l’aggiornamento tra i vari reparti.
Sono sempre di più gli ospiti che si aspettano in hotel schermi touch, chioschi interattivi, dispositivi mobili, senza contare che adottando sistemi di informazione e interazione visiva si aumenta l’efficacia comunicativa.

Conclusioni
La tecnologia in albergo non è più un servizio accessorio, ma diventa indispensabile: non è certo un segreto che le strutture, offrendo di più in termini di innovazione tecnologica, possono godere di un ampio vantaggio competitivo.

Liberamente tratto dal dossier “10 hospitality technology trends” di SmartBrief Media Services e The Wall Street Journal.

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