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Ospitalità in Abruzzo e danno reputazionale: come stanno reagendo gli operatori dopo i disastri ambientali?

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Qualche settimana fa ho ascoltato con attenzione e con preoccupazione le parole di Luigi Giuliani, che gestisce Bagni Vittoria, meraviglioso bed and breakfast in Abruzzo, sulla costa di Trabocchi, vicino a Vasto. Ritengo che la reputazione di un territorio oggi sia uno dei maggior veicoli di successo anche per le singole strutture che vi operano. Per questo ho voluto dar voce all’esperienza di Luigi, per far emergere la situazione che stanno vivendo molti operatori che lavorano nell’ospitalità abruzzese i quali stanno subendo diverse disdette a prenotazioni effettuate prima delle tragedie accadute nei mesi scorsi, con un conseguente danno economico senza precedenti. L’ Abruzzo oggi, come già successo in passato ad altre destinazioni italiane, vive la minaccia di vedersi etichettata come terra poco sicura dove passare le vacanze.

Ciao Luigi, raccontaci chi sei e chi è la tua struttura
Ciao Nicola, noi siamo Betta, Luigi & Jack e insieme siamo riusciti a trasformare in realtà il sogno dei genitori di Betta…trasformare la loro vecchia casa al mare in una meta per viaggiatori. Bagni Vittoria è una realtà che ha aperto le sue porte dal 2012 e in essa abbiamo trasferito la passione per il viaggio e la gioia dell’accoglienza. La scogliera di Casarsa, ancora selvaggia e autentica nel cuore della Costa dei Trabocchi, le mille attenzioni, la cura per i dettagli e la naturale accoglienza che si trovano a Bagni Vittoria vi faranno ritrovare il gusto dello stare bene, anche lontano da casa.

Qual è la situazione per le strutture ricettive in abruzzo dopo i recenti diastri ambientali?
La situazione è paradossale, le strutture non hanno mai smesso di fare accoglienza, sono pronte come sempre ad accogliere viaggiatori nel miglior modo possibile, ma purtroppo in questo momento sono desolatamente vuote e tutte lamentano un calo nelle prenotazioni per la primavera/estate. Quello che è accaduto nella nostra regione ha avuto un’eco incredibile, la tragedia di Rigopiano ha toccato tutti, nessuno escluso, la neve ha bloccato interi paesi per giorni e in centro Italia il post terremoto è ancora una emergenza, come da buona tradizione italica. Ma la neve si è sciolta come sempre…il terremoto riguarda le Marche, l’Umbria e solo molto marginalmente l’Abruzzo…l’unica cosa tangibile rimasta in questo momento è il danno reputazionale.

Cosa credi che dovrebbe accadere per migliorare la reputazione della destinazione?
Noi crediamo fortemente che l’unica cosa che debba essere fatta in questo momento da parte di tutti, ognuno con i propri mezzi a disposizione, per migliorare la reputazione sia la “comunicazione” …raccontarsi, mostrarsi per tranquillizzare soprattutto i viaggiatori stranieri. Purtroppo è vero, fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce, ne abbiamo la riprova sulla nostra pelle. Quello che doveva accadere è accaduto…ora bisogna fare.

A parte questo, come vedi il turismo nella tua regione e quale sviluppi per il futuro auspichi?
Il sogno: blogger e giornalisti, soprattutto stranieri, ospiti nelle nostre strutture per raccontare a tutti la situazione ma soprattutto le nostre eccellenze. La peculiarità dell’Abruzzo risiede maggiormente nella sua incredibile varietà paesaggistica: un territorio relativamente piccolo che va dal mare alla montagna e di cui, spesso per l’asprezza delle sue strade, si ignora l’incredibile patrimonio artistico, umano ed enogastronomico che cela al suo interno, troppo spesso sottovalutato. Abbandonate le autostrade e le arterie principali iniziamo un viaggio lungo percorsi secondari facendo deliziare occhi e palato dalle meraviglie nascoste di una regione che non finisce mai di stupire ed ha ancora molto da raccontare ai suoi visitatori. La fatica dei chilometri percorsi viene ampiamente ripagata dalla bellezza del paesaggio che muta pian piano, dalle dolci scogliere della costa, passando per la florida campagna, fino a raggiungere le aspre e imponenti montagne che incastonano borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Un viaggio lento tra natura, cultura, storie, sapori e leggende che si fondono per dar vita a un’esperienza multisensoriale, lontana da stereotipi e cliché, scegliendo di soggiornare in luoghi assolutamente unici. Se noi sapremo raccontare tutto questo vedo un futuro roseo…

Facciamo i nostri più sinceri auguri a Betta, Luigi e a tutte le strutture delle zone che hanno subìto danni dal sisma perchè possano riprendersi al più presto e tornare a lavorare serenamente. Un augurio di vero cuore da parte di tutti noi di Hospitality News, Teamwork e Hotelperformace!

Su Nicola Delvecchio

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Collabora con Teamwork come formatore e consulente negli ambiti del marketing, pricing e reputation management.

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