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Perché scegliere il Teambuilding per il proprio staff d’hotel? Ecco il caso dell’Hotel Dory di Riccione

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Il successo dell’hotel dipende dal personale che ci lavora. Una regola semplice ma basilare, non solo per l’hotel, ma per qualsiasi struttura con dei collaboratori. Solo grazie all’affiatamento di un gruppo può nascere qualcosa di buono. Quel buono che questa volta abbiamo toccato con mano durante l’esperienza di Teambuilding in outdoor a cui ha partecipato tutto lo staff dell’Hotel Dory di Riccione. A seguire l’intero percorso, la nostra consulente e psicoterapeuta Alessandra Belluomini che, grazie alla disponibilità di Stefano Giuliodori, titolare dell’hotel, al preziosissimo aiuto di Sandro Santini, guida ciclistica ed escursionistica sempre dell’Hotel Dory e al supporto operativo di Lorenzo Cesarotto di HotelPerformance, ha potuto realizzare due giorni di teambuilding in montagna, lontano da tutto ciò che riguardasse l’hotel.

Che cos’è il Teambuilding? Fanno parte del teambuilding, come dice la parola stessa, tutta una serie di attività che hanno come obiettivo quello di conoscersi meglio, aumentare il livello di motivazione e di collaborazione, analizzare le modalità lavoro in gruppo e fare squadra. Le attività vengono di volta in volta scelte in base agli specifici obiettivi da raggiungere e sono, pertanto, costruite ad hoc.

L’esperienza. Nel mese di febbraio Stefano Giuliodori, titolare dell’Hotel Dory, ha voluto premiare il proprio team di lavoro con 2 giornate da trascorrere fuori dal proprio contesto lavorativo, al fine di farli divertire ma anche con l’obiettivo di migliorare le relazioni interpersonali tra i diversi reparti.

Quale occasione migliore per fare Teambuilding? “Uno degli obiettivi era proprio quello di creare maggiore conoscenza e relazione tra persone di reparti diversi, perché durante la normale attività lavorativa questo non avviene spesso. Il lavoro di squadra nasce innanzitutto dalla reciproca conoscenza e relazione, che porta poi alla collaborazione. Troppo spesso invece, in hotel, ogni reparto si percepisce come una squadra a sé, talvolta in conflitto con le altre”, racconta Alessandra.

I partecipanti (circa 45 persone di tutti i reparti), completamente ignari di ciò che li avrebbe aspettati, sono stati accolti da un pullman che li ha portati a destinazione e, dopo un breve trekking, sono arrivati in un casolare in montagna.

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Le due giornate erano state organizzate con diverse attività mirate “allo scambio dei ruoli, creando gruppi di lavoro con compiti diversi da raggiungere in totale autogestione”. Mettersi nei panni d’altro. È questo il passo più difficile. Ecco perché il cameriere si è ritrovato a impastare piadine e la segretaria a rifare il letti delle camere. Cambiare prospettiva e capire quanto può essere impegnativa l’attività del proprio collega è un passo in avanti per avere pazienza, tollerare gli errori, porsi in maniera empatica.

Attività di Orienteering. Un altro momento che ha portato i suoi frutti è stato l’Orienteering, organizzato e guidato da Sandro Santini. Divisi in gruppi e muniti di una cartina e una bussola, hanno dovuto farsi strada nel bosco, autogestendosi e definendo la propria strategia di gioco. “Un’attività impegnativa, che ha evidenziato le diverse dinamiche di leadership e di relazione all’interno dei vari sottogruppi”, spiega Alessandra.

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Debriefing e feedback finali. Al termine delle due giornate è stato fatto quello che in termini tecnici viene chiamato “debriefing”, ovvero un momento di riflessione con l’intero gruppo su quanto vissuto e appreso, ricollegandolo alla reale vita lavorativa e alle dinamiche dei team di lavoro in hotel.

Sono stati tutti davvero partecipativi ed entusiasti! Non solo ripeterebbero l’esperienza – racconta Alessandra – ma, mettendosi nei panni degli altri, hanno capito quanto non sia per nulla scontato il lavoro dei propri colleghi e hanno imparato ad affrontare in squadra ostacoli diversi da quelli a cui giornalmente sono abituati”.

Dopo le due giornate di febbraio lo staff è tornato al lavoro, la stagione è iniziata, l’albergo ha ripreso il suo ritmo incalzante. Ora non resta che collaudare la squadra sul vero di campo di battaglia.

Vuoi realizzare anche tu la stessa esperienza per il tuo staff d’hotel? Contattaci e sapremo darti tutte le informazioni al riguardo. Puoi scrivere una mail —> a.belluomini@teamwork-rimini.com 

Su Marzia Caserio

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