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Tingo: il nuovo portale che esalta il revenue management?

Da qualche giorno si parla di Tingo, il nuovo portale di prenotazione alberghiera lanciato da Tripadvisor.tingo
Tingo (Travel + Bingo) promette, attraverso un costante monitoraggio delle tariffe online e successivamente ad una prenotazione effettuata, di ri-prenotare la stessa camera se essa dovesse subire un abbassamento di tariffa. In sostanza Tingo rimborsa al viaggiatore il differenziale di prezzo avvenuto dopo la prenotazione.

Abbiamo deciso di intervistare i nostri esperti di revenue management e online distribution per ascoltare il loro parere in merito a questo innovativo modo di intendere la prenotazione online.

Ecco cosa ne pensa Vittorio Molinari, docente di Revenue Management ed autore di “Profit Management Alberghiero“.

” Indubbiamente è una bella rivoluzione. Servirà a far capire che uno studio della tariffa legata ad un fattore di crescita derivante da analisi del passato (e da proiezioni future, grazie ai dati di yield) è sempre più necessario.

Per chi non riuscirà ad adeguarsi significherà, nell’ abbassare la tariffa sotto data, una potenziale perdita economica.”

Ora è il turno di Emanuele Nardin, direttore di Hotelperformance ed esperto di Revenue Management.

“Strumenti come Tingo devono servire a far capire agli albergatori che la pratica corretta nel Revenue Management è di far crescere le tariffe all’avvicinarsi della data e non viceversa.
Troppo spesso si vedono strutture abusare di riduzioni all’ultimo momento, vendute sottoforma di lastminute, che non fanno altro che rovinare la loro immagine rispetto a chi aveva prenotato prima rendendo così inefficaci le strategie di Advance Booking e abituando il cliente ad aspettare l’ultimo momento per fare la prenotazione. Ciò potrebbe dare vita ad un circolo vizioso pericoloso per la redditività della struttura: più gli hotel che vedono invenduta una parte dell’inventory abbassano le tariffe sotto data, più i clienti prenoteranno sotto data. Preservare l’Advance Booking deve essere imperativo per gli hotel.

Troppo spesso si vedono strutture posizionare le proprie tariffe vicine alle Rack Rates per delle date lontane perché hanno dei Gruppi e/o dei grandi contingenti di camere prenotate, ma non ancora confermate, per poi ridurre al minimo le tariffe quando riceveranno la cancellazione poche settimane prima, perdendo così molte opportunità di vendita ad altri clienti.

La corretta definizione delle tariffe “di partenza” e di come aumentarle parte dall’analisi dei dati storici, passa per il monitoraggio dell’andamento dei dati On The Book, continua con l’elaborazione delle previsioni per il futuro e termina con l’analisi del mercato…capovolgere il processo può significare mettere a rischio la redditività.

In più ricordo che circa 10 anni fa Venere aveva messo una funzione simile a quella di un altro strumento: Backbid. L’hotel si collegava all’extranet di Venere, trovava delle richieste con dei budget indicativi e doveva rispondere con la sua proposta. Il cliente, suppongo, ricevesse le varie risposte e poi confermava dove voleva…Non so perché a un certo punto sia stata eliminata questa funzione.
Possono tutti esseri strumenti interessanti da utilizzare assieme ai canali Opachi e con una strategia simile, ma sempre con l’obiettivo di preservare chi prenota prima.

E voi vi siete fatti un’idea di come poter sfruttare queste nuove piattaforme per la vostra struttura alberghiera?

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Dal 1998 scriviamo tanto e su molti argomenti legati all’ospitalità: parliamo di revenue management, controllo di gestione, pricing, ma anche gestione della propria reputazione, comunicazione scritta, selezione del personale.

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2 Commenti

  1. Avatar

    Ciao a tutti!
    Attualmente Tingo da dove “pesca” la disponibilità?
    E’ collegato ai classici OTA o che altro?

    Simone

    • Avatar

      ciao Simone, essendo di proprietà di Expedia “pesca” da quell’archivio e le recensioni da Tripadvisor.

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